venerdì, 27 novembre 2009
Parto da questo breve articolo di quasi due anni fa, scritto da Giuliano da Empoli per il Riformista per fare alcune considerazioni su quanto sta finalmente accadendo.

Si sta sviluppando finalmente un movimento di giovani (trascinando questo termine fino agli under 40) che rivendicano spazio nella società, nella politica, nelle istituzioni.

Martedì il "Corriere del Trentino" riportava una dichiarazione del presidente dal Tavolo dei Giovani professionisti che rivendicava una maggior  presenza dei giovani nei consigli di amministrazione, criteri di selezione dei progettisti meno legati al passato (curriculum e fatturati) e più orientati al futuro.

Ci sono alcune esperienze di "lotta generazionale" che sono ben raccolte in questo spazio, nel blog di generazione tuareg, che prende il nome dallo scitto di Francesco Delzìo.

Tra le novità più recenti emerge il saggio di Angela Padrone, intitolato "la sfida degli outsider" che mette insieme il ruolo di donne e giovani, alleati per il cambiamento dell'Italia.

Condivido molte delle riflessioni che trovo in questi saggi, dove si parla di innovazione, di formazione, di capitale umano, di ambiente, di economia.

E il centro sinistra?
Organizza Vedrò al quale, nonostante le numerose richieste non sono mai riuscito a partecipare e che mi sembra una sorta di riflessione elitaria tra "giovani già arrivati".

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categoria:politica, generazioni
giovedì, 26 novembre 2009
In circoscrizione avevamo sollevato la questione dei 30 all'ora.
Chi controlla via Setaioli e corso Bettini?
Strade larghe utilizzate per entrare o uscire in città!

Ecco una video inchiesta tratta da L'AdigeTV
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categoria:politica, circoscrizione centro, mobilità e trasporti
giovedì, 26 novembre 2009
Tutta la discussione che si è scatenata nei post qui sotto mi ha fatto pensare alcune cose:

1. ci sono un sacco di persone con meno di 40 anni che si preoccupano della nostra città e vorrebbero fare qualcosa per migliorarla;
2. la discussione si sta perdendo in molti rivoli che tendono a sottolineare le differenze piuttosto che cercare i punti comuni di dialogo e di prospettiva;
3. sta nascendo un fermento locale e nazionale per rivendicare quote, spazi, risorse per i giovani (domani farò un post dedicato ad alcune esternazioni locali e nazionali);
4. è necessario che i gruppi politici, le liste civiche ed i cittadini discutano di programmi, di idee e di temi che poi potranno convergere su un programma per il candidato sindaco;
5. è fondamentale un'unità del centro sinistra che, nelle elezioni precedenti è riuscito a presentarsi con ben 5 candidati diversi;

Per questo mi piacerebbe organizzare un pomeriggio nel quale tutti i giovani interessati si trovano a discutere su 5 o 6 temi della città dichiarati a priori.

Ognuno si sceglie il suo gruppo e con quello cerca di arrivare a definire un breve documento, una scala di priorità.

Un esperimento di partecipazione che possa far emergere nuove idee, nuovi concetti e nuovi approcci alla politica.

qualcuno ha voglia e tempo di collaborare a questo progetto?
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categoria:politica, generazioni
lunedì, 16 novembre 2009
Dello stesso autore di "comuni virtuosi" è recentemente uscito questo libro, scritto a quattro mani con Michele Dotti.

Sarebbe proprio bello invitarli a fare una chiacchierata a Rovereto, per sentire alcune delle loro esperienze.

A dire il vero, passata la bagarre del referendum, mi piacerebbe utilizzare molti delle tematiche di questo libro per trovare gli anelli di congiunzione tra il PD e cittadini rovereto, che in questi anni hanno dimostrato di essere una vera e propria forza politica, attiva sul territorio, attenta a tutte le questioni spinose.

Forse intrappolati dalla questione metodologica, ma sicuramente cittadini consapevoli, responsabili, impegnati.

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categoria:politica
martedì, 10 novembre 2009
Venerdì sera all'Auditorium del Brione, l'instancabile Ignazio Marino, parlerà di ricerca e salute

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categoria:politica, partito democratico
lunedì, 02 novembre 2009

Talento e futuro sono i due punti che uniscono la rotta della giovinezza. Il primo garantisce ciò che siamo, misura il valore delle nostre conoscenze o delle nostre abilità; il secondo è l’ansia di trasformare l’energia del presente in una prospettiva di vita, nel sogno realizzato.

L’Italia non è un paese per giovani. Non certifica i talenti, non valorizza il merito e non investe sulle nuove generazioni. Spesso le narcotizza con un curriculum formativo scadente e poco esportabile e le obbliga a un’overdose di flessibilità, correttivo ineluttabile di un modello di lavoro troppo oneroso per un welfare diventato, via via, un lusso europeo. A chi è giovane tocca una impossibile fase di iniziazione al lavoro (quasi uno su quattro è ora disoccupato del tutto) e un assai incerto futuro previdenziale: non era questo il destino dei loro padri quando avevano la loro età. E questo vale oggi sia per un lavoratore dipendente sia per un professionista.

Insomma, se – per dirla alla Bob Dylan – «essere giovani vuol dire tenere aperto l’oblò della speranza anche quando il mare è cattivo e il cielo si è stancato di essere azzurro», la barca-Italia fa di tutto per mettere alla prova la determinazione e la voglia di lottare dei suoi ragazzi. I giovani chiedono, se non proprio stabilità, almeno tutele migliori per gestire le fasi di passaggio da un posto all’altro in questa vita normalmente trapuntata di occasioni di impiego che, alla fine, fanno un complicato rosario lavorativo. Vanno in questa direzione le proposte Confindustria che verranno presentate il 17 novembre a Vicenza: abolizione del valore legale del titolo di studio, migliore diffusione dei prestiti d’onore, rilancio della formazione tecnica, spesso trascurato segreto di molte delle produzioni made in Italy. Ridare dignità all’università è forse l’unico modo per restituire il senso del futuro alle generazioni di oggi. È questo anche lo scopo della riforma Gelmini varata ieri dal consiglio dei ministri: i fondi andranno solo agli atenei virtuosi, saranno aboliti i corsi fittizi, la valutazione dei docenti sarà a cura degli allievi, aumenteranno le borse di studio per gli studenti più meritevoli. Si farà più ricerca e ciò significa qualità. Il tutto diventa poi equità sociale: un paese con buone università sceglie al meglio la propria classe dirigente. Senza scorciatoie, senza camarille.

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categoria:politica, generazioni
martedì, 20 ottobre 2009
Domenica ci saranno le primarie del Partito Democratico.

Si voterà per l'elezione del segretario nazionale scegliendo tra Bersani, Franceschini e Marino (in ordine alfabetico ma anche in ordine di preferenze ottenute dalle consultazioni tra iscritti)

Si voterà anche per l'elezione del segretario provinciale.
Nel nost
ro caso i candidati sono 4: Nicoletti, Pinter, Tonini, Veronesi.

In Trent
ino non ci sono stati congressi tra gli iscritti per la scelta del candidato preferito dai militanti. Tutto il potere è nelle mani del "popolo delle primarie" che potrà scegliere il candidato preferito e, a differenza del nazionale, potrà anche scegliere le persone che preferisce far eleggere in assemblea provinciale.

Così, mentre per il congresso nazionale è sufficiente scegliere il candidato e gli eletti nell'assemblea nazionale sono legati alla loro posizione in lista, per l'assemblea provinciale è necessario esprimere delle preferenze.

Si vota per collegi: gli stessi del SENATO.
Bisogna votare un uomo e una donna!

Non mi è ancora chiaro se si può votare solo il candidato segretario senza esprimere preferenze.

Per chi mi legge dal collegio di Trento o chi gravita su Trento e vuole collaborare, Chiara Giacomoni, coordinatrice del circolo di Povo è candidata nelle lista di Roberto Pinter.

Fate una scelta CHIARA! Votate e fate votare Chiara Giacomoni

P.S.: io sono sempre alla ricerca di volontari per tenere il seggio aperto domenica a Palazzo Adami!



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categoria:politica, partito democratico
lunedì, 19 ottobre 2009
Riporto qui due articoli che riassumono abbastanza bene i temi che toccano il quartiere in questo periodo.
Siamo al termine della legislatura e le modifiche alla viabilità decise in questo periodo rimarranno tali per parecchio tempo: se Valduga continua a fare il sindaco per ovvi motivi, se il sindaco lo farà qualcun'altro per i tempi necessari al politico a capire i meccanismi degli uffici, delle parti in causa, ecc.

Il primo articolo (l'Adige del 17 ottobre)

20091017circoscrfa un'analisi piuttosto superficiale ma esaustiva sui temi da toccare, per quanto riguarda gli aspetti della viabilità tra corso bettini e via Dante.
Nell'articolo manca una parte del mio intervento: tutto il ragionamento è partito dalle problematiche relative allo snodo di via Don Rossaro a seguito della conclusione del cantiere sull'Area Campostrini.

Il secondo
20091018zuccattiè l'immediata risposta dell'assessore che, come sempre si ferma sugli aspetti puntuali (il titolo parla di ciclabili) e forse non ha nemmeno letto l'articolo.

La circoscrizione vuole incontrare l'assessore per riflettere su due grandi temi:
1. modifiche della viabilità a Nord di Corso Rosmini: corso Bettini in sola direzione Nord, via Don Rossaro in direzione Nord, via Paoli (?). Cosa ne pensano i commercianti di via Paoli? Ci sono dati sui flussi? I monitoraggi chiesti oltre un anno fa dalla circoscrizione sono stati fatti?
2. viabilità a Sud di corso Rosmini: dopo il blitz dei parcheggi su via Fontana, qualcuno vuole informare la circoscrizione di quali sono i disegni dell'amministrazione? si sperimenterà la chiusura? possiamo partecipare ai ragionamenti?


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categoria:politica, circoscrizione centro, mobilità e trasporti
giovedì, 15 ottobre 2009
Il Partito Democratico

di Rovereto, dell’Alta Vallagarina, della Destra Adige

 
 
invita
le cittadine e i cittadini
 
 
 
venerdì 16 ottobre ad ore 20,30
 
all'Auditorium del Centro Civico del Brione
via Silvio Pellico 16 – Rovereto
 
 

due giornalisti del Corriere del Trentino e del Trentino

 
 
intervisteranno
 
 
Roberto Pinter
Michele Nicoletti
Giorgio Tonini
Renato Veronesi
 
 

candidati alla Segreteria provinciale del PD del Trentino

nelle primarie di domenica 25 ottobre 2009
postato da: robertopallanch alle ore 10:32 | Permalink | commenti
categoria:politica, partito democratico
martedì, 06 ottobre 2009
L'11 ottobre 2009 i cittadini sono chiamati a votare per i 4 referendum promossi dal gruppo "cittadini rovereto"

Invito TUTTI ad informarsi per bene sui quesiti referendari che potete trovare qui

ed a presentarsi ad uno di questi seggi domenica prossima!

Non perdete l'occasione di sfruttare questo strumento di democrazia!

 
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categoria:politica