Si sta sviluppando finalmente un movimento di giovani (trascinando questo termine fino agli under 40) che rivendicano spazio nella società, nella politica, nelle istituzioni.
Martedì il "Corriere del Trentino" riportava una dichiarazione del presidente dal Tavolo dei Giovani professionisti che rivendicava una maggior presenza dei giovani nei consigli di amministrazione, criteri di selezione dei progettisti meno legati al passato (curriculum e fatturati) e più orientati al futuro.
Ci sono alcune esperienze di "lotta generazionale" che sono ben raccolte in questo spazio, nel blog di generazione tuareg, che prende il nome dallo scitto di Francesco Delzìo.
Tra le novità più recenti emerge il saggio di Angela Padrone, intitolato "la sfida degli outsider" che mette insieme il ruolo di donne e giovani, alleati per il cambiamento dell'Italia.
Condivido molte delle riflessioni che trovo in questi saggi, dove si parla di innovazione, di formazione, di capitale umano, di ambiente, di economia.
E il centro sinistra?
Organizza Vedrò al quale, nonostante le numerose richieste non sono mai riuscito a partecipare e che mi sembra una sorta di riflessione elitaria tra "giovani già arrivati".
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