venerdì, 04 dicembre 2009
postato da: robertopallanch alle ore 16:44 | Permalink | commenti
categoria:cultura, territorio
martedì, 24 novembre 2009
Tempora Onlus e TS14 Live Act
 APOCRIFI band tribute FABRIZIO DE ANDRE’

presentano
 
 
SUSSURRI DEL DESERTO
Serata di informazione e sensibilizzazione progetti di Cooperazione Internazionale
Dedicata al Popolo Saharawi
 
27 NOVEMBRE 2009 ORE 20,30
 

MAGAZZINO X, Trento Via Torre d’Augusto, 18/20
 
Interventi:
LUCIA MAESTRI, Assessore Turismo e Cultura Comune di Trento
GIOVANNA VENDITTI, Presidente Tempora Onlus
APOCRIFI, interventi musicali
MARTINA SCIENZA, letture
Proiezione film “Hamada”, Il coraggio di vivere nel nulla, 20”
Gradevole buffet per tutti
 
 
Saharawi story
1975, il Marocco occupa illegalmente il Sahara Occidentale. Parte della popolazione è costretta sotto le bombe al napalm a fuggire nel deserto Algerino, dove tuttora vive.
1976, l’ONU e il Tribunale dell’Aja condannano l’occupazione, ma senza alcun intervento concreto.
1988, è istituita la MINURSO (Missione delle Nazioni Unite per il Referendum del Sahara Occidentale) e stabilito un Piano di Pace. Nulla di fatto. Intanto il Marocco erige un muro lungo 2.880 Km. a difesa dei territori occupati.
2009, l’occupazione marocchina continua. Il muro esiste ancora. Lo sfruttamento del Rjo de Oro (fosfati e petrolio), anche. Il Referendum di autodeterminazione Saharawi è continuamente posticipato.
 
(ingresso serata 5 euro)
postato da: robertopallanch alle ore 14:44 | Permalink | commenti
categoria:cultura, solidarietà
lunedì, 19 ottobre 2009
Il trentino è una terra di passaggio, è una terra di conquista, una terra che ha sempre combattuto per la propria autonomia di governo.
In questa terra nascono personaggi illuminati, sperimentatori, innovatori.

L'orgoglio trentino si manifesta in diverse forme, ma emerge soprattutto quando qualche trentino arriva al successo fuori dalla propria terra.

Così, i bastard hanno ricevuto l'aquila di San Venceslao per le loro apparizioni televisive, ma altri sembrano essere dimenticati nonostante i brillanti risultati.

Uno di questi casi è portobeseno, che è recentemente comparso in una trasmissione televisiva con i progetti di memoria, web, territorio, suoni.
Forme di memoria condivisa e partecipata, che rendono "emozionante" il rapporto con la storia.

guardate qui


Per non parlare di Keller... che tra poco tornerà nell'oblio a fare qualità!
postato da: robertopallanch alle ore 12:23 | Permalink | commenti (6)
categoria:cultura, territorio
martedì, 13 ottobre 2009
Si tratta di lavoro...
ma ad ognuno tocca il suo!

Domani si terrà il concerto dell'associazione URLA, neo costituita associazione degli studenti roveretani della Facoltà di Scienze Cognitive.

Il concerto, intitolato "percezioni sonore" darà la possibilità di esprimersi ad alcuni gruppi di studenti universitari.


La cosa che mi preme mettere in rilievo è che finalmente, anche la città della Quercia, inizia a fare i conti con le attività e le iniziative degli studenti.

Forza ragazzi! tenete duro.
Quello che voi state seminando sarà terreno di lavoro per chi, dopo di voi, avrà la possibilità di trovare un'ambiente universitario completo e fatto di numerose occasioni per crescere.

Tralasciate le critiche sterili e continuate a lavorare sulla strada di un rapporto sano ed equilibrato con la città; dimostrando che voi siete le risorse intellettuali da valorizzare, che voi siete linfa vitale per i numerosi stimoli che riuscirete a portare con le vostre esperienze e le vostre diverse provenienze.

Buon lavoro.
postato da: robertopallanch alle ore 17:00 | Permalink | commenti
categoria:cultura
venerdì, 09 ottobre 2009

Elboomeran(g) - El blog literario latinoamericano (Spagna)

14 febbraio 2006

di SANTIAGO RONCAGLIOLO - www.elboomeran.com

Il mio libro di racconti è apparso in Italia, però non con un grande gruppo editoriale e nemmeno con una gigantesca impresa bensì con la casa editrice più piccola di quel paese.

È un casa editrice così giovane che ha pubblicato solo due libri e così piccola che porta il nome del suo editore e unico lavoratore: Roberto Keller.
Roberto viene a prendermi di persona all'aeroporto accompagnato da Giacomo. Giacomo è il suo furgone. Lo ha comprato per poter viaggiare e dormici dentro. E in effetti, dentro a Giacomo è possibile dormire, vivere, installare una fabbrica di prosciutti o giocare una partita di calcio.
E inoltre Giacomo è più di un mezzo di trasporto è un socio di Roberto che oltre ad editore di letteratura è promotore di concerti di musica elettronica, redattore di discorsi politici, giornalista, professore e consulente culturale. E se questo fosse poco Roberto è amico di mezzo mondo così che il gigantesco Giacomo è continuamente richiesto per gite di ragazzi, tour musicali e ogni tipo di necessità della comunità che van riempiendo il suo spazio di giocattoli, strumenti musicali, dischi,  e altri segnali di una ricca vita interiore.
È chiaro che un editore come Roberto non risponde alle convenzioni del mestiere. Gli editori solitamente sono interessati solo ai romanzi. Roberto però mi ha chiesto un libro di racconti. Nessuno di solito comincia un'avventura editoriale con le traduzioni perché è più economico e facile cominciare con autori locali. Pero per lui è lo stesso. Molti editori, compresi i grandi gruppi editoriali, considerano che invitare gli autori a presentare il loro primo libro sia un lusso non necessario. Però Roberto ha smosso cielo e terra per ritrovarci in Italia, mi ha alloggiato nell'appartamento vuoto di alcuni amici, ha guidato per due ore e mezza e altrettante al ritorno per incontrarci all'aeroporto di Treviso e non mi permette nemmeno di offrirgli un caffè. Per farlo devo avvicinarmi segretamente ai camerieri. E qualche volta mi chiedo se Roberto sia cosciente di quella cosa chiamata mercato e glielo dico. Lui mi risponde: Io pubblico solo i libri nei quali credo. Così il lavoro non è un peso. In effetti, la settimana di tour nel nord Italia è una delle più divertenti che ho passato da molto tempo a questa parte. A bordo di Giacono, Roberto e io passiamo Milano, Bologna, Trento e Venezia attaccando poster, convocando la stampa locale, facendo piccole presentazioni e portando noi stessi le casse con i libri. Sembriamo una banda di rock garage o un gruppo di comici ambulanti che conquistano i lettori uno a uno.
Tutto il viaggio trascorre in un'atmosfera di amicizia adolescenziale. Durante le interminabili ore di strada parliamo un miscuglio di italiano, spagnolo e inglese, però in questo improvvisato esperanto, noi riusciamo a conversare sui libri, le fidanzate, l'Italia, la vita e la politica. Inoltre nelle varie tappe del cammino si aggrega a noi la squadra di Roberto: le traduttrici, le distributrici e collaboratrici della casa editrice che sono tutte ragazze e tutte belle (O forse è che tutte le italiane sono così? Mistero). E soprattutto condividono un contagioso entusiasmo per la casa editrice e una grande speranza.
La gente è solita pensare che noi scrittori siamo dei tipi molto romantici e gli editori dei bruti capitalisti senza sentimenti. In verità,quando la letteratura è il tuo lavoro, giunge un momento in cui la maggior parte delle tue conversazioni di scrittore riguardano contratti, agenzie, condizioni editoriali e termini di consegna. Invece i giorni in Italia mi hanno ricordato in che cosa consisteva essere scrittore. Credo fermamente che Roberto Keller per il suo infaticabile lavoro e il gusto delle sue edizioni è sulla via giusta per diventare un grande editore. Ma anche se non arrivasse ad esserlo nessuno gli toglierà la passione(o il sorriso).

postato da: robertopallanch alle ore 15:08 | Permalink | commenti
categoria:cultura
venerdì, 09 ottobre 2009
quest'uomo, con sguardo sornione, pacato e determinato, accogliente e riflessivo, incarna il montanaro moderno: colto, amante della natura, globalizzato, ma legato al proprio territorio ed alle proprie radici.

Importa nel locale le cose migliori che trova in giro per il mondo.

Lo fa con la sua casa editrice che ha voluto mantenere a Rovereto,  lo ha fatto per anni con dissonanze armoniche, un'associazione che si occupa di musica e con le partecipazioni allo staff del festival futuro presente

Un lavoro di editore di nicchia, fatto di sacrifici e fatiche, iniziato qualche anno fa per passione e portato avanti con tenacia.
Molte le soddisfazioni ed i riconoscimenti che sono arrivati in questi anni grazie ai libri scelti, tradotti e distribuiti. Molti dei suoi autori hanno ricevuto riconoscimenti internazionali, mentre il mondo della Cultura trentina sembrava che nemmeno sapesse dell'esistenza dell'editore roveretano.

Grazie Roberto!
Grazie per il prestigio che stai dando alla città di Rovereto e grazie per il contributo che dai alla cultura con il tuo impegno quotidiano.

Speriamo che questo tuo riconoscimento internazionale aiuti la cultura Trentina e, soprattutto quella Roveretana, ad uscire dal guscio
postato da: robertopallanch alle ore 09:16 | Permalink | commenti (1)
categoria:cultura
mercoledì, 02 settembre 2009
quando qualcuno vede qualcosa, ti pensa e te lo fa sapere!





tratto dall'album di fab
postato da: robertopallanch alle ore 17:55 | Permalink | commenti (6)
categoria:cultura, mobilità e trasporti
lunedì, 17 agosto 2009
postato da: robertopallanch alle ore 10:19 | Permalink | commenti
categoria:cultura, ambiente, territorio
giovedì, 13 agosto 2009
Gianantonio Stella, in questo articolo che è apparso ieri sul Corriere della Sera, fa un'analisi spietata di quello che è il nostro Paese.

Dobbiamo toglierci di dosso il malcostume, il familismo amorale, l'abitudine alla raccomandazione. E' un male diffuso che si è manifestato anche sul nostro territorio come sistema di gestione del potere. Dovremo fare ammenda di queste riflessioni e ricordarci che, visto che la società si sta trasformando sempre di più in società terziarizzata, dobbiamo essere valutati periodicamente.

Trovo che la valutazione ed il merito siano intrinsechi nel settore primario e secondario: se non coltivi bene non produci; se non lavori bene e non innovi non resti sul mercato.
Nel terziario pubblico in particolare tutto diventa più fluido: le valutazioni servono per le progressioni di carriera e non come vero e proprio strumento per il miglioramento del modo di lavorare.

E' un processo culturale lento ma inevitabile... se vogliamo essere un paese europeo.

qui, alcuni approfondimenti sulla meritocrazia!

postato da: robertopallanch alle ore 09:32 | Permalink | commenti
categoria:cultura, politica
mercoledì, 05 agosto 2009
appuntamentidesfroosappuntamentiturismo


appuntamentislow
postato da: robertopallanch alle ore 14:19 | Permalink | commenti (3)
categoria:cultura, politica, ambiente, territorio