lunedì, 02 novembre 2009
un racconto autobiografico di avventure e di vita in campagna
giovedì, 15 ottobre 2009
Ieri in consiglio circoscrizionale è arrivata una lettera di un gruppo di abitanti del centro storico che lamentano la troppa rumorisità delle iniziative del centro, spesso di bassa qualità, con volumi troppo alti, fuori dal controllo delle regole di convivenza e di buon senso.
Mi sono permesso di dire che quando ho scelto di vivere in centro storico ho fatto alcune considerazioni che mi hanno convinto che valesse la pena spendere di più per comperare, non poter parcheggiare sotto casa neanche con l'abbonamento, non poter avere un garage, dover sopportare il mercato, dover impiegare più tempo per uscire dalla città, essere costretti alle limitazioni del traffico quando ci sono.
Il motivo che mi ha spinto a rinunciare a tutte queste cose, a muovermi in bici, a prendere il treno, a parcheggiare lontano da casa a dover sopportare le mamme che tutte le mattine sono in ritardo nel portare i bimbi dentro la scuola con l'auto, a dovermi svegliare il martedì con i rumori del mercato, a sentirmi suonare il campanello per scherzo da qualche giovinastro, ecc. sono proprio la vita che mi immaginavo di trovare.
Ho pensato:
posso andare a vedere gli spettacoli in piazza a piedi, ho tutto vicino, ascolto i concerti dalla finestra, scendo e incontro gente con cui chiacchierare, i bar mi tengono compagnia...
Se volevo la tranquillità, a parità di tempo per arrivare ovunque e con prezzi molto più contenuti sarei andato a vivere a Castellano o a Lenzima, o a Cisterna dove avevo trovato una casa di tre piani allo stesso prezzo del mio mini appartamento di 39 mq.
La signora mi ha aggredito dicendo che un consigliere della circoscrizione centro dovrebbe vergognarsi di parlare così.
Resta il fatto che oltre alle opinioni diverse che possiamo avere io e la signora, le regole di convivenza vanno rispettate, le iniziative devono essere gradevoli e non esagerate, il centro storico è la vetrina della città e non può tollerare tutto... ma non vorrei che di questo passo finissimo per vivere in una città deserta.
Già oggi, girare per città è desolante.
Poi quando arriva il natale, per qualche settimana comincia il can can di trenini, mercatini, babbi natale, lucette e musichine e dopo di nuovo silenzio fino a qualche appuntamento serale dell'estate.
Darà proprio fastidio a tutti?
Ci sono 100 firme!
Mi auguro che prevalga il buon senso e si trovi una mediazione.
A mio avviso a queste persone mancano alcuni passaggi di quello che significa vivere in un centro storico: se non ci sono attività non arriva gente (visto che muoversi a Rovereto è sempre più complicato), se non arriva gente i negozi chiudono, se i negozi chiudono mancano i servizi base che farebbero precipitare i prezzi delle case, se le case non valgono rimangono solo anziani e stranieri e le case non vengono mantenute, a quel punto il centro storico è finito (andate a fare un giro ad Ala).
... ma forse questi vorrebbero avere le auto che girano, al posto del trenino di natale
venerdì, 25 settembre 2009
Via Fontana rischia di diventare il simbolo dello scontro sulla mobilità a Rovereto.
Lo scontro è partito quasi due anni fa con la discussione sullo spostamento sul lato OVEST della ciclabile di via Dante ed il conseguente spostamento di tutta la ciclabile per il tratto di Borgo S. Caterina e per via Fontana.
In quell'occasione i consiglieri circoscrizionali di forza italia e le liste a sostegno di Valduga hanno votato in modi differenti in due sedute del consiglio. Gli uni per ragioni di ordini di scuderia (Leonardi lex), gli altri non ho capito il perchè, visto che la proposta arrivava dalla consulente della giunta.
Fatto sta che in occasione dei lavori la ciclabile è sparita. In città c'è stato un gran movimento: raccolte firme, interrogazioni in consiglio comunale, lettere ai giornali da parte di cittadini.
Il sindaco e la giunta si sono arroccati sulle loro posizioni difendendo la necessità di preservare gli stalli di sosta che la messa a norma della ciclabile avrebbe reso impossibile mantenere.
Il sindaco ha addirittura interpretato la presentazione di una mozione sull'argomento come una bocciatura di tutta l'attività dell'amministrazione, raccontando la solita filastrocca degli errori del passato e del buon governo di questa amministrazione.
Anche in questo caso il sindaco ha preso una cantonata: l'intervento era puntuale e La Consolata e l'intercity non avevano alcun legame con quel pezzo di città, ma ormai sembra il ritornello che prelude ad ogni tipo di ragionamento.
il resto è storia quotidiana: i giornali di questi giorni annunciano che anche gli stalli della sosta sono spariti.
Emerge che i commercianti non sono tutti così dispiaciuti.
Emerge che ci sono margini per una sperimentazione che potrebbe arrivare addirittura alla chiusura di via Fontana.
mi preme sottolineare che da questi comportamenti altalenanti, da questo rinfacciare agli altri le responsabilità del passato (anche se le persone a cui sono rivolti non hanno mai governato e se la forza politica di oggi si chiama PD, decisamente diverso dalle forze che hanno partecipato ai governi degli ultimi 20 anni della città; e anche se il vicesindaco di Valduga era presente nelle giunte degli ultimi 10 anni), da questi ragionamenti puntuali, emerge la mancanza di una strategia complessiva sulla città.
Governare una città come Rovereto non è banale, ma oltre a gestire il quotidiano con statistiche e numeri (per cui sono sufficienti dei bravi dirigenti), è necesessario tracciare le linee per il futuro.
Questo è quello che le forze politiche dovrebbero fare e questo è l'impegno che ad oggi un gruppo di "nuovi dirigenti" sta portando avanti nel direttivo del PD, con l'obiettivo di leggere e saper interpretare la complessità del governo della città.

martedì, 11 agosto 2009
Cliccando qui potrete leggere l'intervista all'ex assessore, Valdughiano della prima ora, Renzo Azzolini. La sensazione è che si sia tolto alcuni sassolini dalle scarpe!
Il suo modo di fare burbero lo ha reso antipatico a molti, ma nei confronti della circoscrizione Centro si è sempre dimostrato corretto e pronto al confronto.
Lo abbiamo incalzato sulla questione dei parcheggi pertinenziali e, da abitante della parte storica della città ha sposato da subito l'iniziativa.
Gli abbiamo proposto il collegamento ciclopedonale tra S. Maria e la ex Cartiera (oggi sede degli uffici comunali in via di trasferimento) e la progettazione si è avviata immediatamente.
Ci siamo scontrati sulle ciclabili... ed ha affidato un incarico di progettazione della rete ciclabile che avete visto in merito alle discussioni sul PRG.
Bisogna dare atto a questo ex assessore di avere un'idea di città e di essersi impegnato per realizzarla.
Dal punto di vista politico questa giunta, come la precedente, perde due assessori per strada.
I sindaci sono sempre più dei podestà.
La giunta deve obbedire ed il consiglio comunale ha poco spazio per la discussione.
Da questo punto di vista trovo importante che a Rovereto il Partito Democratico abbia ricominciato a discutere pubblicamente.
I tre incontri di maggio sono stati un primo passo di riavvio del dibattito.
Mi auguro che intorno a questa idea di presenza nella città si coagulino le altre forze della coalizione e si possa iniziare a ragionare di idee, programmi, prospettive e futuro della città.
Fatti questi primi passi potremo anche individuare i profili più adatti ad interpretare i nostri sogni.
Se saranno tanti sarebbe bello sottoporli alla cittadinanza attraverso le primarie, se condivise dalla coalizione.
foto tratta da www.supertiz.com
dove potete trovare davvero tante foto su Rovereto
giovedì, 23 luglio 2009
A questo link, l'interrogazione del consigliere
Bombarda a tutela del SIC (sito di interesse comunitario) del Monte Ghello.
qui il testo completo dell'interrogazione.
Ricordo che la prima escursione organizzata dalla Circoscrizione Centro è stata proprio il Giro del Monteghello. In quella occasione avevamo potuto ammirare i siti storici, apprezzare il percorso pedonale che porta fino a Noriglio, attraversare le vecchie cave, entrare nel rifugio anti aereo, ed apprendere qualche informazione sui prati aridi e sulle specie naturalistiche della zona.
mercoledì, 15 luglio 2009
Oggi in home page dell'Adige, a dx della pagina nella sezione foto, c'è la fotografia della mappa con il progetto delle ciclabili inserite nel PRG
Vi invito ad andare a visionare la mappa ed a votare la fotografia... in questo istante ci sono più di 90 visite!!!

Ho trovato davvero tagliente, pungente e stimolante la pagina di ieri dell'Adige. Ha messo in luce tutte le contraddizioni che ci sono ed ha sollevato una questione non indifferente alla vigilia dell'approvazione del PRG.
Credi in quello che dici o scrivi nei progetti.... o in quello che fai?
come si deve comportare il diligente consigliere comunale e circoscrizionale che prima di votare legge, studia, si informa, verifica?
lunedì, 13 luglio 2009
La discussione sui temi della mobilità e gli scenari della città di Rovereto continua su
Spero di aver contribuito ad avviare la discussione e mi auguro che molte persone partecipino al dibattito in luogo "neutro", senza etichette di partito, senza colore di sorta, senza dubbi di strumentalizzazione dell'argomento.
mercoledì, 08 luglio 2009
1. il primo punto si è risolto in fretta: il responsabile dell'Oratorio ha presentato le loro attività, ha informato il consiglio sulle modalità di utilizzo delle sale, ha ribadito l'importanza del rapporto con l'organo istituzionale più vicino, ed ha inviatato la circoscrizione a partecipare, con un proprio rappresentante, nel comitato di gestione dell'Oratorio.
2. in merito al PRG, l'assessore Tomazzoni ha presentato le linee ispiratrici della variante: ho trovato molto affascinanti i principi applicati, condivido le scelte coraggiose rispetto alla limitazione dei volumi edificabili e la volontà di sperimentare questo nuovo metodo equo di assegnazione dei diritti edificatori. Sono molto affascinanti anche le riflessioni sulla qualità del paesaggio.
In termini concreti ho trovato grosse incongruenze tra le azioni degli assessori ai lavori pubblici ed alla vivibilità, rispetto alle linee guida tracciate in quel documento. Personalmente ho approfondito gli aspetti della mobilità e mi sembra che ci siano delle palesi contraddizioni che mi hanno spinto ad astenermi nella speranza di capire meglio quale idea di città emerge dalla traduzione pratica di quanto espresso in termini davvero affascinanti.
Mi preoccupa la perequazione della consolata, che non toglie diritti per quanto riguarda destinazioni di "pubblica utilità", ma trasferisce sul vigneto fedrigotti a Sacco, 25.000,00 metri cubi di edilizia privata. Oltre alle difficoltà logistiche, infrastrutturali e di servizi per Sacco (che dovranno per forza essere risolte se si vuol investire sulla Manifattura), sono le funzioni in collina che mi lasciano perplesso in termini di strade, infrastrutture, che si renderanno necessarie.
Torna competitiva l'Anmil, e i relativi progetti di stradoni in giro per il bosco della città.
3. la riflessione sulle ciclabili: avevo chiesto di inserire questo punto all'ordine del giorno per porre l'accento sulle incongruenze tra la realtà ed il documento del PRG illustrato e per ricordare che nella seduta dell'8 maggio 2007 avevamo dato indirizzi diversi da quanto sta accadendo e per ricordare che i cittadini e le istituzioni hanno dimostrato di avere maturato una discreta sensibilità su questo tema.
Dopo una breve discussione, all'unanimità dei presenti, la circoscrizione ha approvato una mozione nella quale chiede al Consiglio comunale ed alla Giunta di dare concretezza a quanto previsto nelle tavole di progetto presentate nel PRG.
Qui un estratto della bella mappa che viene presentata nel PRG, con in blu le ciclabili esistenti, ed in rosso le ciclabili di progetto.
L'immagine non è un gran chè, ma spero qualcosa si capisca.
quello con due righe parallele è il Corso Rosmini, e quella linea rossa che scende sotto la croce (chiesa di S. Caterina) è via campagnole, che scende fino alla rotonda di Sacco e si raccorda con le ciclabili esistenti.
Verso SX scorre per via Zeni e va verso S. Giorgio.
In via Dante corre tutta una ciclabile sul lato OVEST (via Fontana compresa)
lunedì, 06 luglio 2009
Questa sera ci sarà un impegnativo consiglio circoscrizionale nel quale verranno trattati i seguenti temi:
- un rappresentante dell'Oratorio Rosmini presenerà le attività che si svolgono in quella sede. L'iniziativa nasce da una chiaccherata con un operatore della Cooperativa Murialdo che mi raccontava della disponibilità di sale e spazi per iniziative di associazioni, gruppi, ecc; del comitato di gestione al quale sarebbe interessante far partecipare un rappresentante della circoscrizione, vista la cronica carenza di spazi (da quando palazzo Balista è inagibile).
- ascoleremo l'assessore Tomazzoni in merito alla variante del PRG e ci è richiesto di esprimere un parere.
- ho chiesto di mettere all'ordine del giorno un punto dal titolo: "piste ciclabili: riflessioni sulle novità".
Mi auguro che la circoscrizione si dimostri compatta nell'esprimere il proprio dissenso rispetto alle recenti decisioni dell'assessore Zuccatti.
In prima battuta per una questione di metodo: il tutto si è svolto senza informare e sentire il parere della circoscrizione.
E per quanto riguarda la sostanza .... penso abbiate letto a sufficienza nei post sottostanti.
