lunedì, 31 agosto 2009
Ne avevo sentito parlare e avevo distrattamente archiviato in un angolo della mente.

Sabato, dopo la massa critica, si sono avvicinati due simpatici giovani (non ricordo i loro nomi... potrei creare un gruppo su facebook dal titolo: quelli che 3 secondi dopo aver stretto la mano si sono dimenticati il nome) proponendomi la spilletta dell'HUB.

Questo è il blog dell'Hub Rovereto

questo è il link diretto alla spiegazione di quello che è un hub, di cui riporto un piccolo stralcio perchè mi sembra molto significativo

The Hub vuole ispirare e sostenere iniziative innovative e imprenditoriali per un mondo radicalmente migliore e sostenibile. Le idee non mancano di certo. Il problema per chi le ha è in termini di accesso, scalabilità, risorse e impatto. Di fronte a immensi ostacoli da superare quotidianamente, molti imprenditori e innovatori si scoraggiano e rinunciano. Non possiamo permettercelo.

Il nostro obiettivo è quello di creare uno spazio che combini il meglio di un club privato, di un’agenzia di consulenza, di un acceleratore d’innovazione sociale, di un ufficio high-tech e di un think tank.

The Hub è uno spazio immerso in una densa rete internazionale che può offrire a Rovereto e a tutto il Trentino un ambiente interamente nuovo e che risponde al crescente bisogno di creare un’economia nuova e realmente sostenibile.

The Hub è uno spazio con tutti gli strumenti tecnologici e non per generare e sviluppare idee ad alto impatto sociale, ambientale ed economico. Uno spazio che offra ai suoi utenti un mondo d’esperienze, di conoscenze e d’ispirazione. Uno spazio dove incontrare decine di altre persone della provincia, del Nord-est e dal mondo che stiano realizzando progetti incredibili per migliorarlo.


buon lavoro ragazzi!
Aspetto news rispetto agli eventi che intenderete organizzare

Intanto segnalo questo post che propone una soluzione intelligente per i ciclofili costretti a lavarsi con le salviette dopo l'irrinunciabile giro in bici in pausa pranzo, o per arrivare al lavoro
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lunedì, 31 agosto 2009
seguite qui il dibattito sulle piste ciclabili

Ci sono già 20 commenti.

La cittadinanza si sta dimostrando molto sensibile al tema della ciclabilità.

Nel frattempo il circolo del Partito Democratico ha avviato una raccolta firme volta a coinvolgere più persone possibile intorno alla mobilità dolce.

Nel mese di ottobre sarà proposto un dibattito pubblico nel quale si cercherà di confrontarsi con realtà vicine a noi per avere la dimostrazione concreta che stimolare un modo diverso di muoversi in città è possibile.
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categoria:mobilità e trasporti
giovedì, 27 agosto 2009
Di fronte ai muri di gomma, che si nascondono dietro la normativa, che dicono che le ciclabili rendono brutte le città (come se quelle due frecce in piazza del Nettuno, esattamente sotto la fontana fossero belle), che sostengono che è la politica che si deve adeguare ai comportamenti senza pensare al futuro, che è necessario avere parcheggi fin sulla soglia dei negozi e delle chiese....

l'unica mossa da fare è quella di dimostrare che la città ha uno spirito diverso

Sabato 29 agosto - ore 17.30
presentati in piazza Erbe con la bicicletta

portati un fischietto, una racola, una trombetta, una suocera
o qualsiasi altro oggetto rumoroso

e partecipa al corteo festoso della massa critica

Se ci credi davvero, collabora nella diffusione dei materiali: stampa, fotocopia, ritaglia e distribuisci questo volantino

Sarai ricompensato da mille sorrisi!!!



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categoria:politica, ambiente, territorio, mobilità e trasporti
lunedì, 24 agosto 2009
domani in Consiglio Comunale si discuterà la mozione sulla ciclabilità...  nella quale un gruppo di consiglieri chiedono che vengano tutelate le ciclabli in "via d'estinzione" come quella di via Dante e di corso Bettini.

Un gruppetto di persone si è presentato in consiglio quando la mozione doveva essere discussa, nel corso del mese di luglio, ma per ben due volte, la discussione sul PRG ha sopraffatto l'urgenza della mozione.

Io domani cercherò di esserci!!!

Spero di incontrarvi numerosi.

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categoria:mobilità e trasporti
mercoledì, 19 agosto 2009
Riporto l'editoriale di Famiglia Cristiana in mertio alle "grida" del decreto sicurezza rispetto ai matrimoni per gli immigrati.

UNO DEI PRIMI EFFETTI DELLA LEGGE SULLA SICUREZZA:
MATRIMONI SALTATI


SE SONO I POLITICI A DECIDERE
LE NOZZE CHE S’HANNO DA FARE


Si sta avverando la facile profezia di monsignor Marchetto, che aveva parlato di «una legge che porterà dolore». A partire da Verona, la città di Giulietta e Romeo.

«Una legge che porterà dolore». Si sta avverando la facile profezia di monsignor Agostino Marchetto, segretario del Pontificio consiglio per i migranti. L’onda della legge Maroni sulla sicurezza (che prevede il reato d’immigrazione clandestina) è arrivata a travolgere anche i matrimoni tra stranieri e i matrimoni misti (le nozze celebrate tra italiani e stranieri), quando lo straniero sia irregolarmente soggiornante. Ironia della sorte, entrata in vigore la legge, è toccato a Verona, la città di Giulietta e Romeo e dell’amore eterno, aprire le danze.

Molte agenzie e giornali hanno sposato la tesi diffusa dal ministero degli Interni, e cioè che finalmente si metteva fine alla piaga dei matrimoni combinati al solo scopo di ottenere un permesso di soggiorno e la cittadinanza, dietro cui spesso si cela un vero e proprio racket. In soccorso di questa tesi, ecco le stime offerte dall’Associazione matrimonialisti italiani, che hanno quantificato i matrimoni di convenienza in 30 mila in 10 anni e parlato di tribunali intasati da pratiche di separazione e divorzio.

È molto difficile individuare i matrimoni combinati, come dimostra una recente comunicazione della Commissione europea al Consiglio d’Europa e al Parlamento di Strasburgo, contenente una lista lunghissima di condizioni che devono essere soddisfatte per parlare di nozze di convenienza. Ma diamola pure per buona, la cifra, anzi aumentiamola e diciamo che il 50 per cento dei matrimoni misti sono truffaldini. Ma per quale ragione dobbiamo proibire l’altro 50 per cento e gettare il bambino con l’acqua sporca? Eppure è quanto ha fatto questa legge, che modificando il Codice civile stabilisce che chi è presente sul suolo italiano in condizioni d’irregolarità non si sposa. Anche lo straniero che vuole sposarsi con una cittadina italiana deve dimostrare la regolarità del proprio soggiorno.

Una proposta di legge simile, in Francia, è stata bocciata dal Tribunale costituzionale. Invece a Verona e in Italia le nozze non s’hanno da fare. Con buona pace di quelle centinaia di migliaia di stranieri clandestini, badanti comprese, che non hanno il diritto d’innamorarsi, amarsi e creare una famiglia fondata sul matrimonio e protetta giuridicamente. In spregio a un diritto fondamentale della persona, sancito dalla Costituzione (agli articoli 29 e 30), dalle leggi dell’Unione, dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo, dal quel diritto naturale e universale che muove il mondo e che è alla base del Vangelo: l’amore.

Entrata in vigore la legge che sancisce il reato di clandestinità, l’escalation sembra non avere fine. Sfruttando la leadership appannata del premier, con una classe politica acquiescente, i leghisti sembrano insaziabili. Dimenticando i veri problemi del Paese, le proposte bislacche si susseguono al ritmo di una al giorno, dai presidi e professori autoctoni al dialetto a scuola (ideale per formare cittadini europei), alle gabbie salariali, ai giudici eletti dal popolo fino ai sottotitoli in dialetto delle fiction e al cambio dell’inno nazionale.

Quanto alla legge sulla sicurezza, che per le nozze miste sembra scritta da don Rodrigo (ma chiedere a un politico leghista di leggere I promessi sposi del "gran lombardo" Alessandro Manzoni è chiedere troppo), essa sarà probabilmente spazzata via da una sentenza della Consulta non appena qualcuno la impugnerà. Nel frattempo, la Lega avrà già conquistato le poltrone di governatore nelle Regioni del Nord alle amministrative.

Che importa se si sarà rivelata un’inutile grida? Al massimo qualche centinaio di migliaia di extra-comunitari avranno dovuto rinunciare al loro sogno di sposarsi e metter su famiglia.

postato da: robertopallanch alle ore 09:04 | Permalink | commenti
categoria:politica
lunedì, 17 agosto 2009
postato da: robertopallanch alle ore 10:19 | Permalink | commenti
categoria:cultura, ambiente, territorio
lunedì, 17 agosto 2009
In questo nuovo sito
gli interessati potranno trovare tutte le informazioni e le notizie rispetto agli eventi ed iniziative organizzati in memoria ed onore di Michele Fait


Tra le iniziative segnalo in particolare questa: un falò sul Monte Altissimo nella serata del 5 settembre

Scarica qui la locandina dell'evento!!!
postato da: robertopallanch alle ore 10:09 | Permalink | commenti
categoria:
giovedì, 13 agosto 2009
Gianantonio Stella, in questo articolo che è apparso ieri sul Corriere della Sera, fa un'analisi spietata di quello che è il nostro Paese.

Dobbiamo toglierci di dosso il malcostume, il familismo amorale, l'abitudine alla raccomandazione. E' un male diffuso che si è manifestato anche sul nostro territorio come sistema di gestione del potere. Dovremo fare ammenda di queste riflessioni e ricordarci che, visto che la società si sta trasformando sempre di più in società terziarizzata, dobbiamo essere valutati periodicamente.

Trovo che la valutazione ed il merito siano intrinsechi nel settore primario e secondario: se non coltivi bene non produci; se non lavori bene e non innovi non resti sul mercato.
Nel terziario pubblico in particolare tutto diventa più fluido: le valutazioni servono per le progressioni di carriera e non come vero e proprio strumento per il miglioramento del modo di lavorare.

E' un processo culturale lento ma inevitabile... se vogliamo essere un paese europeo.

qui, alcuni approfondimenti sulla meritocrazia!

postato da: robertopallanch alle ore 09:32 | Permalink | commenti
categoria:cultura, politica
martedì, 11 agosto 2009
Cliccando qui potrete leggere l'intervista all'ex assessore, Valdughiano della prima ora, Renzo Azzolini. La sensazione è che si sia tolto alcuni sassolini dalle scarpe!

Il suo modo di fare burbero lo ha reso antipatico a molti, ma nei confronti della circoscrizione Centro si è sempre dimostrato corretto e pronto al confronto.

Lo abbiamo incalzato sulla questione dei parcheggi pertinenziali e, da abitante della parte storica della città ha sposato da subito l'iniziativa.
Gli abbiamo proposto il collegamento ciclopedonale tra S. Maria e la ex Cartiera (oggi sede degli uffici comunali in via di trasferimento) e la progettazione si è avviata immediatamente.
Ci siamo scontrati sulle ciclabili... ed ha affidato un incarico di progettazione della rete ciclabile che avete visto in merito alle discussioni sul PRG.

Bisogna dare atto a questo ex assessore di avere un'idea di città e di essersi impegnato per realizzarla.

Dal punto di vista politico questa giunta, come la precedente, perde due assessori per strada.
I sindaci sono sempre più dei podestà.
La giunta deve obbedire ed il consiglio comunale ha poco spazio per la discussione.
Da questo punto di vista trovo importante che a Rovereto il Partito Democratico abbia ricominciato a discutere pubblicamente.
I tre incontri di maggio sono stati un primo passo di riavvio del dibattito.
Mi auguro che intorno a questa idea di presenza nella città si coagulino le altre forze della coalizione e si possa iniziare a ragionare di idee, programmi, prospettive e futuro della città.
Fatti questi primi passi potremo anche individuare i profili più adatti ad interpretare i nostri sogni.

Se saranno tanti sarebbe bello sottoporli alla cittadinanza attraverso le primarie, se condivise dalla coalizione.


foto tratta da www.supertiz.com
dove potete trovare davvero tante foto su Rovereto
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categoria:politica, circoscrizione centro
mercoledì, 05 agosto 2009
appuntamentidesfroosappuntamentiturismo


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postato da: robertopallanch alle ore 14:19 | Permalink | commenti (3)
categoria:cultura, politica, ambiente, territorio