mercoledì, 25 febbraio 2009
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venerdì, 20 febbraio 2009
In questi giorni si torna a parlare di ciclabili a seguito di un annuncio effettuato dall'amministrazione comunale rispetto alla pavimentazione di via Fontana e la conseguente messa a norma della pista ciclabile, con la conseguente perdita di parcheggi.

Preso atto che i tabelloni di guida ai parcheggi continuano a dare posti vuoti nel parcheggio di via Manzoni (a 300 metri da via Fontana), trovo che la discussione sia piuttosto inutile.

Inutile perdere tempo e fiato per trovare una mediazione su un trancio di ciclabile che non ha nessun senso se non inserito in un piano cittadino della mobilità. Inutile realizzare quel tratto se non si è deciso che fare su via Dante, inutile mantenere la ciclabile su quel lato della strada vista la pericolosità di tutti gli accessi.

Inutile perchè decine di ragazzini e di persone, al mattino sono costretti a slalom tra la ciclabile e le macchine perchè loro vanno alle medie ed entrano da via Vannetti, o vanno alla stazione dei treni.

Inutile un pezzo di ciclabile in centro se il centro non si può raggiungere da Sacco, da lizzanella, dal Lizzana, da S. Giorgio.
Speriamo di tornare a discutere in modo organico e non su frazioni di territorio.

primaVERAmassacritica
postato da: robertopallanch alle ore 16:13 | Permalink | commenti (1)
categoria:politica, ambiente, circoscrizione centro, mobilità e trasporti
venerdì, 20 febbraio 2009
Ho da poco scoperto l'esistenza dell'associazione laici trentini.

Ne sono venuto a conoscenza durante la campagna elettorale delle provinciali, durante la quale avevano organizzato un dibattito con alcuni candidati rispetto ad alcuni temi dirimenti.

Ho appreso dalla stampa che stanno organizzando una serie di attività per l'anno 2009, tra le quali un corso per giovani coppie nel quale vengono spiegati i diritti ed i doveri dei conviventi.

Leggendo l'articolo, ho avuto modo di scoprire che inizieranno una battaglia sull'8per1000 ed i criteri di riparto delle risorse raccolte.
Le risorse raccolte attraverso questa quota dell'IRPEF vengono ripartite sulla base delle preferenze espresse da chi ha scelto una destinazione.

Mi spiego meglio: chi non indica nulla in dichiarazione accetta che coloro che hanno scelto come destinare, condizionino la ripartizione della sua quota. I dati disponibili dicono che solo il 40% dei cittadini esprime una preferenza sul riparto e che di questi il 90% circa lo esprimono per la Chiesa Cattolica.

Questo significa che anche il 90% delle quote di quel 60% di cittadini che non hanno espresso nessuna destinazione vengono assegnati alla chiesa cattolica.

Io ho fatto un piccolo questionario tra le persone che conosco ed ho scoperto che tutti quelli che non firmano pensano che la non scelta determini un automatico versamento allo stato! così l'informazione resta sotto traccia e le parrocchie, capillarmente diffuse sul territorio, invitano a firmare per la chiesa, con la consapevolezza che ogni firma, ad oggi, vale più del doppio.

per saperne di più clicca qui



postato da: robertopallanch alle ore 15:24 | Permalink | commenti (1)
categoria:politica
venerdì, 20 febbraio 2009
pubblico l'intero editoriale di famiglia cristiana del 15 febbraio. Ultimamente stavo cominciando a pensare che non esistessero più cattolici sensati e che l'ideologia integralista avesse preso il sopravvento sugli insegnamenti della fede.

LA TUTELA DELLA VITA VA ASSUNTA NELLA SUA INTEREZZA

Anche i cattolici si sono distinti per l'incoerenza morale tra i banchi del Parlamento. La dottrina della Chiesa non è un supermercato dove attingere quel che più aggrada.

Il soffio ringhioso di una politica miope e xenofoba, che spira nelle osterie padane, è stato sdoganato nell’aula del Senato della Repubblica. E dire che Beppe Pisanu, ex ministro dell’Interno con la schiena dritta, aveva messo in guardia circa quella brama di menare le mani, già colpevole attorno ai tavoli del bar.

Nessuno ha colto il suo grido d’allarme e l’Italia precipita, unico Paese occidentale, verso il baratro di leggi razziali, con medici invitati a fare la spia e denunciare i clandestini (col rischio che qualcuno muoia per strada o diffonda epidemie), cittadini che si organizzano in associazioni paramilitari, al pari dei "Bravi" di don Rodrigo, registri per i barboni, prigionieri virtuali solo perché poveri estremi, permesso di soggiorno a punti e costosissimo.

La "cattiveria", invocata dal ministro Maroni, è diventata politica di Governo, trasformata in legge. Così, questo Paese, già abbastanza "cattivo" con i più deboli, lo diventerà ancora di più: si è varcato il limite che distingue il rigore della legge dall’accanimento persecutorio. Il ricatto della Lega, di cui sono succubi maggioranza e presidente del Consiglio, mette a rischio lo Stato di diritto. La fantasia del "cattivismo" padano fa strame dei diritti di uomini, donne e bambini venuti nel nostro Paese in fuga da fame, guerre, carestie, in attesa di un permesso di soggiorno (a margine: che credibilità ha il progetto di un’Italia federalista in mano alla Lega?).

Eppure, nessuna indignazione da parte dei cattolici della maggioranza, nessun sussulto di dignità in nome del Vangelo: peccano di omissione e continuano a ingoiare "rospi" padani senza battere ciglio, ignari della dottrina sociale della Chiesa. La sicurezza è solo un alibi per norme inutili e dannose, per scaricare il malessere del Paese sugli immigrati, capro espiatorio della crisi.

Il circo politico ha dato prova, nei giorni scorsi, di manifesta incoerenza morale. Una parte si batte, giustamente, per Eluana ma, al tempo stesso, approva agghiaccianti leggi discriminatorie. L’altra si batte per gli immigrati, ma promuove una cultura di morte. La tutela della vita e della dignità di ogni essere umano va assunta nella sua interezza, così come la dottrina sociale della Chiesa vale per la vita nascente, per quella che si spegne o si vuole spegnere, ma anche per gli immigrati, i barboni e tutti i poveracci ai margini della società.

L’ignobile "cattivismo" leghista ha fatto scattare la maggioranza sull’attenti e oggi il Paese adotta un diritto speciale (indegno di una democrazia) che discrimina tra cittadini (gli italiani) e non-cittadini (gli extracomunitari). La Chiesa non ci sta; gli Ordini dei medici protestano e fanno sapere che non faranno i delatori; la Polizia, delegittimata, non accetta il Far west delle ronde e della giustizia "fai da te": «Quel provvedimento», dicono, «rischia di legittimare azioni incontrollabili di squadracce di esaltati».

La Lega, invece, esulta. Finalmente, il "bastone padano", evocato da Borghezio nel 1999, oggi è strumento d’ordine autorizzato dal Parlamento. Allora in molti sorridevano e liquidavano i desideri dei "volontari verdi" come chiacchiere. Appunto, da osteria. Le cose, purtroppo, sono andate diversamente.

L’Italia più che di cattiveria ha bisogno di serietà e leggi giuste per affrontare la grave crisi economica, che è il vero problema delle famiglie. Altro che implementare il "fondo rimpatri" per stranieri! Presentando il "Fondo famiglia lavoro", il cardinale Tettamanzi ha detto: «La solidarietà si realizza attraverso il rifiuto di qualsiasi discriminazione».

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categoria:politica
martedì, 17 febbraio 2009
grazie alla segnalazione di un affezzionato lettore, possiamo riportare un articolo pubblicato su lavoce.info, un'autorevole spazio nel web sul quale scrivono e commentanto altrettanto autorevoli ricercatori, opinionisti, esperti di materie economiche e sociali.

in questi giorni è comparso un articolo che rimanda ad una ricerca più approfondita sulla sicurezza. In particolare vengono analizzati i dati sulla criminalità in relazione alle notizie fornite dai telegiornali ed alla percezione di sicurezza dei cittadini.

se vuoi leggere l'articolo clicca qui


immagine tratta da: http://www.brianzapopolare.it/sezioni/vignette/assets/2007/20070518_sicurezza_biani_468x409.jpg
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categoria:politica
lunedì, 16 febbraio 2009
... sapere come si è presentata vestita al processo Amanda Knox?



le immagini sono tratte da www.antoniodecurtis.com/legge.htm

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venerdì, 13 febbraio 2009
millumino
e con me la Circoscrizione Centro, l'Opera Universitaria, alcuni amici. Stasera cena a lume di candela in sede del PD... chi ha voglia di passare si deve portare il piatto e quello che mangia!!! Noi ci mettiamo le candele, la musica, la compagnia, le sedie ed i tavoli.

buon risparmio energetico
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categoria:politica, ambiente, circoscrizione centro
mercoledì, 11 febbraio 2009
da tempo sostengo, e lo faccio spesso anche in consiglio circoscrizionale, che la situazione per i pendolari di Rovereto è insostenibile: costretti a parcheggiare le biciclette ovunque, senza una logica integrata di parcheggi legati agli abbonamenti, costretti ad attraversare la statale per arrivare in stazione.

ogni tanto, per scherzo, dico che andare a prendere il treno ogni mattina è la cosa più pericolosa che faccio. Qualche tempo fa, nella discussione sul piano regolatore e sullo sviluppo della città, avevo proposto di interrare un pezzo di Statale davanti alla stazione dei treni.
Questo per rendere più vivibile la quotidianità dei pendolari ma anche per rendere meno pericoloso l'arrivo di tanti visitatori del Mart e degli altri musei della città che si trovano ad attraversare una strada con traffico sostenuto appena arrivati in città: bel biglietto da visita.

Mi è stato risposto che è un'idea vecchia e superata. Troppo costosa, ed anche inutile. Oggi sono contento di leggere che ci si sta ragionando.

Rilancio dicendo che se l'accesso ai tunnel inizia all'altezza del Poli, si potrebbe ragionare su un accesso sotterraneo al nuovo Follone: in prospettiva l'asilo ed il distributore non ci saranno più ed un grande parcheggio con una zona servizi sul follone potrebbe essere un ottimo parcheggio scambiatore per cittadini e turisti (vicino alle grandi vie di comunicazione ed al centro).

tutti quelli che devono entrare in città, parcheggiano lì e si muovono a piedi - bici ecc...

e adesso una provocazione: se le auto restano al Follone, se i turisti scendono dai pullman nello stesso posto, se lì nascono negozi e ristoranti, se si aprono i passaggi pedonali di accesso alla città (uno potrebbe arrivare direttamente in borgo S. Caterina), non possiamo chiudere al traffico anche Borgo S. Caterina e via Dante?

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categoria:politica, mobilità e trasporti
martedì, 10 febbraio 2009
dopo tutto questo discutere, dopo le prese di posizione così ferme e decise dei difensori della vita a tutti i costi e dei paladini della libertà di decidere, Eluana è morta.

in tutto questo tempo la cosa che mi ha stupito di più è stata la ferma e sicura opinione di chi, da una parte o dall'altra, sapeva perfettamente cosa era giusto e cosa era sbagliato. Cosa avrebbe dovuto fare il padre o cosa avrebbero dovuto fare le istituzioni.

Io, ogni volta, venivo assalito dai dubbi.

Se accadesse a me non vorrei assolutamente che le persone intorno a me vivessero il perpetuarsi nel tempo di un dramma, magari aggrappati ad una speranza che continua ad auto alimentarsi e che alla lunga logorerebbe anche loro.

Se accadesse ad un mio familiare non saprei come comportarmi senza un'esplicita espressione della sua volontà.

Mi ha disgustato, in un momento di crisi come quello attuale, in una situazione in cui i problemi da risolvere sono davvero tanti, il fatto che il parlamento si mobilitasse immediatamente per discutere un decreto d'urgenza, con posizioni assolutamente ideologiche, con barricate e prese di posizione convinte e decise da una parte e dall'altra degli schieramenti. Da anni restano irrisolti il conflitto di interessi, la riforma delle pensioni, la revisione del sistema dei privilegi che tutela i furbi e non i bravi e così via.

In tutto questo, l'unica cosa che mi rimane da fare è salutare Eluana e sperare che questa sia stata una lezione per tutto il paese, che ci dia l'occasione per riflettere in modo pacato e sereno sulle questioni, riuscire a dare alle cose il peso che si meritano e non affrontarle sempre con la fretta ed il decisionismo di chi non ha il tempo per pensare.

Adesso il parlamento può prendersi il tempo di cui necessita per ascoltare gli esperti, i gruppi di pressione, i laicisti, i cattolici, i tecnici e chi riterrà più opportuno, ed arrivare ad un testo meditato e condiviso e non dettato dalla pressione mediatica. Staremo a vedere cosa succederà.
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categoria:politica, libertà
domenica, 08 febbraio 2009
il 13 febbraio ricorre per la quinta volta l'appuntameno annuale di "m'illumino di meno", promosso dalla trasmissione radiofonica Caterpillar di Radio2.

Mi sono speso in questi anni per diffondere la sensibilità su questo tema: tre anni or sono aderì la Circoscrizione Centro e non l'amministrazione comunale. La stampa, sempre in cerca di polemica, ci dette così tanto spazio che raggiungemmo un risultato inaspettato. Ormai, Rovereto e la Circoscrizione aderiscono senza più pensarci.

Per la prima volta ha aderito anche l'Ente presso il quale lavoro, spegnendo le luci del nuovo studentato di S. Bartolameo a Trento ed organizzando un aperitivo a lume di candela presso l'Unibar (il bar dello studentato) ed una cena con concerto a lume di candela, presso la mensa di via Tomaso Gar.
In quella occasione saranno distribuite cartoline stampate su carta riciclata con il decalogo comportamentale sul risparmio energetico.

Cosa manca?

La cena a lume di candela in sede del PD!!! Potete partecipare tutti. Il ritrovo è alle 20 di venerdì 13. E' necessario portare con se qualcosa da mangiare, le stoviglie che utilizzerete (RIFIUTI ZERO!!!), un euro per l'acquisto delle candele e, se siete militanti o simpatizzanti del PD, dovete portare qualcuno di nuovo.

fatemi sapere, lasciando un commento qui sotto entro il 10 febbraio, quanti verrete e se portate dolce o salato!!!


GRAZIE!!!
postato da: robertopallanch alle ore 13:14 | Permalink | commenti (2)
categoria:ambiente, partito democratico