di Gianpiero Lui, l'Adige del 28 novembre 2008
La serata era quella classica per la presentazione del bilancio nelle Circoscrizioni ma l'altra sera a Palazzo Adami, in piazza San Marco, il sindaco Guglielmo Valduga non le ha mandate certo a dire a Roberto Pallanch, presente in quanto consigliere circoscrizionale della "Centro" ma che è anche il portavoce del Pd a Rovereto, confermatosi primo partito in città alle recenti elezioni provinciali. Tutto è partito dall'intervento di Pallanch che ha stigmatizzato il ritardo nella realizzazione del Centro giovani e ha ricordato che è sparito il progetto delle piste ciclabili per il centro. Il sindaco gli ha risposto per le rime: «Mi sembra che il ritardo sul Centro giovani possa diventare il cavallo di battaglia delle minoranze nella discussione sul bilancio ma credo proprio che una certa parte politica non abbia titolo a parlare perché quand'era al governo di questa città non ne ha mai parlato. Siamo stati noi che abbiamo individuato il posto dove realizzazione, noi che siamo stati capaci di farcelo finanziare dalla Provincia. Chi ha detto che sull'area ex stazione delle autocorriere di corso Rosmini ed al Follone andava fatto qualcosa siamo stati noi, gli altri zero. È vero che avremmo potuto avere tempi più celeri, uscire con un bando di gara per capire cosa i privati volessero veramente ed invece adesso proponiamo una soluzione ancora più organica (il piano attuativo, ndr). Sul Follone arriviamo con la Stu (società di trasformazione urbana, ndr), che è un modo per mantenere la regia pubblica sullo sviluppo di quell'area. Non siamo noi che abbiamo dato l'autorizzazione agli 80 appartamenti sulla collina (all'ex Consolata, ndr), c'è un momento dell'assunzione di responsabilità nella vita! Serve un disegno che noi abbiamo con il Prg, siamo noi che abbiamo voluto recupare Casa Depero e creare il percorso dal Mart al centro storico. Ricordatevi che Valduga non ha bisogno di candidarsi nel 2010 ma se serve alla città io mi ricandido, perché Valduga è libero, serve la comunità e non i partiti». Un annuncio importante, che genera sorrisi a 32 denti tra i numerosi assessori e consiglieri di maggioranza presenti, poi il sindaco prosegue: «il bilancio 2009 è il più ricco della storia di Rovereto, non mi si dica che è normale amministrazione. Pallanch, datti una registrata e potremo anche andare d'accordo insieme».

il mio intervento mi è sembrato molto pacato. Ho fatto notare che il centro giovani viene posticipato di anno in anno sul bilancio comunale dall'inizio di questa legislatura; ho chiesto come mai non sono più previste risorse per le ciclabili che collegano il centro con le periferie ed ho sottolineato la mia freddezza rispetto al progetto del condominio alla stazione delle ex-autocorriere con annesso parcheggio multipiano. Ho motivato le mie perplessità con la delicatezza dal punto di vista della mobilità della zona di Via Paoli, via S. Giovanni Bosco, Corso Rosmini, anche a seguito degli alloggi che si stanno concludendo nell'area ex campostrini.
Un cittadino chiedeva un parcheggio interrato nella zona del castello, in via delle Fosse, come ci capita di chiedere da anni come circoscrizione centro. Io ho preso lo spunto da quell'intervento per chiedere informazioni rispetto ai parcheggi pertinenziali destinati ai residenti del centro storico.
questo intervento interlocutorio, visto che non avevo avuto modo di vedere il bilancio prima di quell'appuntamento e non mi ero confrontato con nessuno ha fatto andare il sindaco su tutte le furie.
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