Qualcuno la settimana scorsa all'assemblea del PD parlava di spirito di servizio per dare ai cittadini una nuova percezione del fare politica. Fuori dalla casta e con metodi nuovi.
Chi ha letto la stampa lo sa... agli altri lo dico adesso: dalla settimana scorsa sono coordinatore del circolo provvisorio del PD di Rovereto. Non so se sia per merito o perchè in agosto non c'erano altre persone disponibili ad assumersi il difficile compito di esprimere i candidati roveretani per le elezioni del consiglio Regionale, così come richiesto dalla commissione elettorale nominata dall'assemblea costituente.
Il lavoro che ho svolto fin'ora è stato molto faticoso: contatti, consultazioni, tante ore di ascolto per cercare di capire da chi ha più esperienza, valutazioni, confronti, opinioni. Un compito difficile, ma piacevole e stimolante portato avanti con l'obiettivo di ricostruire un rapporto tra il centro sinistra roveretano e la città, creare spazi in cui si possa discutere, scambiarsi le opinioni con i cittadini e gli amministratori. A questo obiettivo, secondo me, si arriva anche individuando un giusto candidato, che sappia rappresentare le istanze del territorio, ma che sappia leggere le dinamiche politiche Provinciali e nazionali; che sappia coniugare i valori della sinistra con uno spirito riformista necessario per arginare le spinte localistiche e ragionare su un modello di autonomia maturo, aperto e responsabile.
Nessuno paga il mio tempo, il mio telefono, il mio fegato e le ore che tolgo ai miei affetti ed alle mie passioni. Spero che "questo sacrificio non sia vano" e che si riesca a far passare il messaggio.
Se siete curiosi di partecipare, cominciate a farlo a partire dall'assemblea di mercoledì sera, alle 20.30 in via Tartarotti.