lunedì, 31 marzo 2008

Finalmente il punto tanto richiesto e agognato è all'ordine del giorno e con la dignità che merita.

La richiesta era: "verifica dell'attività svolta dal consiglio circoscrizionale"

Il punto all'ordine del giorno è: "verifica, a metà legislatura, degli interventi svolti sul territorio circoscrizionale"

Quindi, la prima domanda di domani sarà: che cosa si intende per interventi? e svolti da chi? dobbiamo valutare il lavoro degli altri o fare un'autovalutazione del nostro operato per cercare di migliorare la nostra azione e di verificarne l'utilità?

postato da: robertopallanch alle ore 12:19 | Permalink | commenti
categoria:circoscrizione centro
sabato, 29 marzo 2008

E' già comparso sulle cronache locali e sicuramente avrà la dovuta visibilità. Stavo navigando tra i contributi su nova100 di nova ed ho trovato questo articolo che fa riferimento al festival delle città impresa che passerà per Rovereto tra pochi giorni.

Questo il programma dettagliato di quello che accadrà nella nostra città:

Venerdì 18 aprile
ore 21.00 - La cultura e l’innovazione motori dell’economia
Introduzione e saluti di:
- Guglielmo Valduga, sindaco di Rovereto
- Lorenzo Dellai, presidente della Provincia autonoma di Trento
- Adriano Dalpez, presidente CCIAA di Trento

Interventi di:
- Pierluigi Sacco, professore di Politica economica, Università IUAV di Venezia
- Franco Bernabé, presidente MART e AD di Telecom Italia
- Marta Vincenzi, sindaco di Genova
- Franco Bianchini, direttore programma "Cities on the edge", Liverpool
- Alberto Pacher, sindaco di Trento
- Antonio Favrin, presidente Unindustria Venezia
Sede: Mart – Auditorium Fausto Melotti
 
Sabato 19 aprile
ore 9.30 - La sfida: l’evento motore di sviluppo e riorganizzazione delle aree metropolitane
Interventi di:
- Donato Giuliani, direttore Affari culturali della regione Nord Pas de Calais (Francia)
- Franco Miracco, portavoce del presidente della Giunta regionale del Veneto
- Isabella Bossi Fedrigotti, vicepresidente MART
- Mariangela Franch, Università di Trento e componente Cda MART
- Lucia Maestri, Assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Trento
- Camilla Seibezzi, curatore indipendente e direttore di Plug
Modera: Tiziano Marson, direttore «Trentino»
Sede: Mart – Sala conferenze
 
ore 10.30 - La ricerca tra scienza e management (evento in corso di definizione)
Sede: Palazzo Fedrigotti – Sala convegni
 
ore 12.00 - Imprese e ricerca: capitali intellettuali per capitani coraggiosi
- Davide Bassi, rettore Università di Trento
- Vincenzo Milanesi, rettore Università di Padova
- Alessandro Mazzucco, rettore Università di Verona
- Corrado Priami, presidente Centro di ricerca Microsoft Cambridge e Università di Trento
- Franco De Benedetti, editorialista «Il Sole 24Ore»
Moderatore: Enrico Franco, direttore del «Corriere del Trentino»
Sede: Mart – Sala conferenze
 
ore 15.00 - STORIE. Dal tabacco alle gomme
Mario Marangoni, presidente del gruppo Marangoni
Modera: Rocco Cerone, giornalista RAI - Trento
Sede: Palazzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto

 
ore 16.30 - Cultura, ipotesi per un Nordest che fa sistema
- Loris Casadei, direttore generale Porsche Italia
- Claudio Orazi, sovrintendente della Fondazione Arena di Verona
- Alberto Rossetti, direttore Civita servizi
- Paolo Manfrini, direttore relazioni esterne Trentino S.p.a.
Sede: Mart – Sala conferenze
 
ore 17.30 - Lecture. Il ruolo dei sistemi artificiali nello sviluppo del territorio
- Massimo Buscema, direttore Semeion
- Pierluigi Sacco, professore di Politica economica, Università IUAV di Venezia
Sede: Palazzo Fedrigotti – Sala convegni
 
ore 19.00 - Evento speciale
Es Acoustic Trio presenta: «Dinamiche creative e interplay». Laboratorio estemporaneo di idee
- Stefano Raffaelli-pianoforte
- Flavio Zanon-contrabbasso
- Enrico Tommasini-batteria
Coordinatore/provocatore: Alessandro Garofalo, presidente Trentino Sviluppo
Sede: evento open air - Piazza del Mart
 
ore 21.00 - Evento Spettacolo del Festival Futuro Presente
Conferenza spettacolo e anticipazioni

Sede: Mart – Auditorium Fausto Melotti
 
 
Domenica 20 aprile
ore 9.30 - Lecture. Come comunicano le città?
- Lorenzo Marini, direttore creativo Lorenzo Marini&Associati
- Paolo Polettini, sociologo - Comitato organizzatore Festival della letteratura di Mantova
- Gian Mario Villalta, direttore artistico Pordenonelegge.it
- Enrico Bressan, fondatore e presidente Fondaco
Sede: Palazzo Fedrigotti – Sala convegni
 
ore 10.30 - STORIE . Il gigante dei nano-pc
- Roberto Siagri, presidente Eurotech
Sede: Palazzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto
 
ore 11.00 - Condizione urbana: la città come soluzione
- Riccardo Marini, City design leader del City Council di Edimburgo
- Ezio Micelli, professore di Estimo, Università IUAV di Venezia
- Saskia Sassen, professore di Sociologia, University of Chicago e London Scool of economics
- Valter Tronchin, architetto
Sede: Mart – Sala conferenze
 
ore 12.00 - STORIE. È anche questione di design
- Lauro Buoro, presidente Nice
Sede: Palazzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto
 
ore 15.00 - Dalla ricerca: nuove professioni
- Marco Pistore, direttore di LEGO – laboratorio per l’interoperatività e l’e-Government
- Filippo Nardelli, Cogito language technology
- Bernardo Magnini, ricercatore FBK Tecnologie per l’informazione
- Massimo Zancanaro, ricercatore FBK Tecnologie per l’informazione
- Lorenzo Gonzo, ricercatore FBK Materiali & Microsistemi
Sede: Palazzo Fedrigotti – Sala convegni
 
ore 16.00 - Ruolo e potenzialità della ricerca nella piccola e media impresa
- Carlo Borzaga, Università di Trento, Euricse
- Giulio Sapelli, Università Statale di Milano, Fondazione Enrico Mattei
- Michele Andreaus, Università di Trento
Moderatore: Michele Dorigatti, Federazione Trentina della Cooperazione
Sede: Palazzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto 
 
EVENTI COLLATERALI
Venerdì 18 aprile
ore 18.00 Biblioteca comunale
Inaugurazione mostra: “L’industrializzazione a Rovereto: scelte municipali nel secondo dopoguerra"
Apertura archivi relativi alla pianificazione urbanistica anni 1960-70
 
Inaugurazione sezione della Biblioteca comunale dedicata all’informazione economica in collaborazione con la Facoltà di Economia di Trento
Periodo: 18 aprile – 3 maggio 2008 – orario 9/22 (domenica chiuso)
Sabato 19 aprile: ore 9.00 - 18.00
 
Raccolta occhiali usati
a cura della Fondazione Give the gift of singht di Luxottica e Lions del Basso Trentino
Sede: Piazza Loreto
 
Polo Tecnologico: Open Doors
Sabato ore 9.00-12.00
Introduce: Alessandro Garofalo, Presidente Trentino Sviluppo
Sede: Trentino Sviluppo, via Zeni, 8
 
Tecnart, tecnologia e arte si incontrano
Installazione a cura dell'Istituto Don L. Milani - F. Depero
Sede: Piazza Mart
 
FABBRICHE APERTE
Sandoz: visita guidata: dalle ore 9.00 alle 10.30
Pama: visita guidata: dalle ore 10.30 alle 12.00
postato da: robertopallanch alle ore 13:02 | Permalink | commenti
categoria:cultura, territorio
sabato, 29 marzo 2008
Il wwf lancia "earth hour", per chiedere di affrontare l'emergenza energetica e climatica
Il mondo spegne la luce per un'ora
Da Roma a Sydney, dall'arcipelago di Tuvalu all'Antartide, la Terra si fa buia dalle 20 alle 21

MILANO - E' cominciato a Tel Aviv il contro alla rovescia per l' "Earth Hour", "l'Ora della Terra" voluta dal Wwf in tutti i diversi continenti del pianeta: giovedì sera la città è rimasta un'ora al buio, per la coincidenza del Sabbah ebrico. Dalla base australiana dell'Antartide al Golden Gate, dalle Cascate del Niagara all'Opera House di Sydney, sabato oltre 30 milioni di cittadini potranno scegliere un gesto salva-clima. L'evento mondialevedrà oltre 380 città spegnere i monumenti più simbolici ma anche uffici, scuole, edifici privati dalle 20.00 alle 21.00 ora locale, un messaggio planetario da lanciare a tutti i governi sulla necessità di tagliare le emissioni di gas serra. L'evento è anche per il Wwf Italia l'avvio della piattaforma virtuale di GenerAzione Clima che attiverà quest'anno sei Cantieri per il Clima: efficienza energetica, trasporti, normativa, biodiversità, aziende.
L' ITALIA SPEGNERA' IL COLOSSEO E VENEZIA - «Anche l'Italia, sarà dunque presente a questo simbolico appuntamento con uno dei nostri monumenti più rappresentativi, il Colosseo, insieme alla città "simbolo" dei cambiamenti climatici, Venezia - ha commentato Michele Candotti, Direttore generale del WWF Italia. - Earth Hour dimostra che il contributo di ciascuno di noi può essere fondamentale per raggiungere l' obiettivo della campagna, ovvero, il taglio del 30% delle emissioni al 2020 il cui risultato concorrerebbe alla salvaguardia del 20-30% delle specie animali e vegetali più a rischio e la riduzione degli impatti sull'uomo».
GLI ESORDI A SYDNEY NEL 2007 - L'Earth Hour, partita da Sydney nel 2007 con il coinvolgimento dei suoi 2,2 milioni di abitanti, quest'anno è arrivata a decine di milioni di persone in tutto il mondo. L'idea è quella di coinvolgere nello stesso giorno dell'anno e per un'ora quante più persone possibili ai capi opposti del mondo, unite in un simbolico ed eloquente messaggio: tagliare le emissioni inquinanti e agire per fermare i cambiamenti climatici.
IL GIRO DEL MONDO - Il "giro del mondo" dell'Ora della Terra, dopo l'anticipazione a Tel Aviv, riprenderà sabato mattina alle 9.00 (ore 20.00 locali) in Nuova Zelanda (Christchurch), nelle Isole Fiji (Suva e Lautoka) e nel piccolo arcipelago di Tuvalu, uno dei più minacciati dal pericolo dell'innalzamento dei mari. Seguiranno nell'evento l'Opera House di Sydney (ore 11.00 in Italia), e sempre in Australia decine di altre città. Alle 12.00 toccherà a Seoul , Corea del Sud, alle 13.00 Perth, sempre in Australia, Manula (Filippine) Kuala Lumpur (Malesia). La maratona per il clima proseguirà a Bangkok (Thailandia, ore 14.00), Jakarta (Indonesia) e poi Dhaka (Bangladesh, ore 15.00) Bangalore e Mumbai (India). Toccherà poi a Dubai spegnere le luci per un'ora (Emirati Arabi, ore 17.00), e Kuwait. Alle 19.00 si spegnerà Damasco (Siria), As-Salt (Giordania), Kfar-Saba (Israele). È la volta dell'Europa con Sofia (Bulgaria) e Espoo (Finlandia). Alle 20.00 pronte all'appuntamento ci saranno Budapest (Ungheria), Ginevra (Svizzera) e Varsavia (Polonia), Puerto Rico (Spagna) ma sarà anche la volta dell' Italia: hanno aderito all'invito del Wwf la città di Roma, con il Colosseo spento per un ora, e Venezia, la città «simbolo» della minaccia del fenomeno dei cambiamenti climatici, che spegnerà la sede del Municipio, Cà Farsetti, sul Canal Grande e la torre di Mestre. Poi decine di città anche in Inghilterra dove si spegneranno il Brighton Pier (nel Sussex) e la residenza ufficiale del principe Carlo nel Gloucestershire, l'Highgrove House, ma anche decine edifici a Londra, Birmingham, Brighton. L'Earth Hour attraverserà poi l'oceano Atlantico per iniziare alle 24.00 con Curitiba (Brasile), Montevideo (Uruguay), Buenos Aires (Argentina). La mattina di domenica toccherà a Santa Cruz, Caracas (Venezuela). Forte la partecipazione delle città degli Stati Uniti e del Canada. A Chicago si spegneranno lo stadio Soldier Field, sede dei Chicago Bears e la Sears Tower, tra gli edifici più alt del mondo. Poi sarà la volta del Golden Gate e la prigione di Alcatraz a San Francisco, Miami (ore 2.00), Minneapolis, Mexico City, Denver ma anche Phoenix per salire poi fino alle Cascate del Niagara in Canada. Questo paese sarà uno dei più attivi con oltre 100 città coinvolte tra cui Vancouver, Toronto, Montreal, Ottawa.

Fonte: corriere.it del 28 marzo 2008
postato da: robertopallanch alle ore 10:05 | Permalink | commenti
categoria:ambiente
venerdì, 28 marzo 2008

sfogliavo il corriere ed ho trovato la notizia della visita della Santanchè al Campo nomadi della Bovisa a Milano.

mi sono venute in mente due cose:

1) questo video della Cortellesi che è davverdo divertente

2) il mio collega in circoscrizione che voleva andare al campo nomadi con il lanciafiamme

postato da: robertopallanch alle ore 10:18 | Permalink | commenti (3)
categoria:politica
giovedì, 27 marzo 2008

"Come a little bit closer, hear what I have to say....We know where the music's playing. Let's go out and feel the night"

Ci sono cose che non si possono imitare e nemmeno emulare. Ci sono però sottili filamenti di tempo su cui una luce lontana riflette, tornando a brillare, semplicemente.

Sabato 29 marzo alle ore 18, "I Sacramenti" ritornano dagli amici del Bar Incontro di via Mercerie a Rovereto, prima tappa di una stagione ricca di appuntamenti che porterà il trio roveretano on the road.

Da Bologna a Milano, da Brescia a Verona, sempre con la stessa voglia di incendiarsi sulle note elettriche del Neil Young più solitario e sofferente, di cercare la bellezza nei versi del Dylan più introverso e, perchè no, di proporre qualche piccola novità targata Sacramenti. La cadillac immaginaria, quella che viaggia sempre e comunque "...with a wheel in the ditch and a wheel on the track...", sta scaldando il motore. E' il 2008 e come canta Tom Petty:"...under my feet the grass is growing. It's time to go, it's time to get going..."

Michele Berti, Federico Pederzolli e Thomas Trainotti sono "I Sacramenti", di nome e di fatto, trio elettro/acustico che nasce da una profonda passione per lo stile schizzofrenico e geniale di Young ma che vive, anzi sopravvive, grazie alla voglia di sputare un pò di sano rock'n roll e di bere del buon marzemino.

Every night. In every nowhere.

postato da: robertopallanch alle ore 11:10 | Permalink | commenti
categoria:cultura, territorio
giovedì, 27 marzo 2008

venerdì 28 aprile ad ore 21.00

presso l'auditorium del Brione a Rovereto
  
Sarà presente l'on. Piero Fassino
assieme ai candidati di Camera e Senato
postato da: robertopallanch alle ore 11:01 | Permalink | commenti (6)
categoria:politica, partito democratico
martedì, 25 marzo 2008
la definizione dal wiki



dalla spiegazione del concetto emerge come gli spazi condivisi siano fondati su un presupposto importantissimo: la risk liability: è responsabile sempre chi corre meno rischi in caso di incidente. E' chiaro che si presuppone che il dolo venga sempre ritenuto colpevole, ma  con questo modo di pensare chiunque sta attento a quello che può succedere: potrebbe sempre avere intorno qualcuno di più debole.

se riuscissimo a compiere un passo del genere non servirebbero più le ciclabili, non servirebbero le segnaletiche e fuori dalle scuole non servirebbero nemmeno i nonni vigile.
postato da: robertopallanch alle ore 18:39 | Permalink | commenti (2)
categoria:cultura, mobilità e trasporti
martedì, 25 marzo 2008
qualche tempo fa si discuteva proprio in questo spazio sul senso civico dei cittadini... sabato mattina ho fatto una passeggiata in Vallunga. Sono andato a fare un po' di fotografie agli attrezzi del percorso della salute distrutti dai vandali e dall'incuria ed ho scattato qualche immagine sulla pericolosità del sentiero a causa degli schianti che sono lì appoggiati ad un ramo e che potrebbero cadere sui passanti da un momento all'altro.

mentre scendevo un giovane uomo accompagnato dal suo cane stava facendo una corsetta per le vie del Centro. Eravamo in via delle Fosse e proprio davanti ai miei piedi, il cane decide di fermarsi ed esprimersi nel massimo della sua capacità. Il padrone, incurante del sacchetto messo a disposizione dall'amministrazione che aveva proprio davanti agli occhi, si è limitato a chiamare il cane e continuare nella sua corsa.

Ecco, io non sono un cittadino modello, vado contromano in bicicletta in via Dante, ogni tanto faccio l'abbonamento il martedì perchè il lunedì arrivo in stazione all'ultimo momento, pago il bollo auto sempre all'ultimo minuto o con la mora, insomma non sono la persona giusta per fare prediche e morali... ma quel gesto e quell'incuranza mi hanno proprio fatto incazzare
postato da: robertopallanch alle ore 18:28 | Permalink | commenti (1)
categoria:cultura, circoscrizione centro
venerdì, 21 marzo 2008
CAMPAGNA ELETTORALE: Il narcisismo dei leader

di Giuseppe De Rita

Non c’è da scandalizzarsi se in campagna elettorale la personalizzazione della politica tende a tracimare nel narcisismo dei suoi protagonisti. La loro avventura si fa ogni giorno più solitaria, ed è naturale che essi tendano a caricare la ricerca di consenso sulla propria immagine e sul proprio carisma, compito per il quale una dose di autostima è indispensabile e un po’ di narcisismo giova.
Non si sfugge però all' impressione che si stia un po' esagerando e che anche presso un popolo di narcisi, quali noi italiani siamo, si possa rischiare qualche contraccolpo negativo.

È esagerato infatti che l’autocentratura dei candidati premier si realizzi in un’esasperata coltivazione di se stessi. Certo si deve piacere alla gente, ma attenzione: la cura per il proprio personaggio, l’aspetto esteriore, il modo di vestire, la personale arte retorica, le battute a effetto, il gesto volutamente impressivo, la garanzia personale sulle promesse programmatiche, la propensione a inventarsi ogni giorno qualcosa di valenza mediatica, sono tutte cose importanti, ma portano a una pericolosa collimazione fra autocentratura e pulsioni narcisiste. E la circostanza che i protagonisti siano tutti piacenti appiattisce il panorama complessivo: non si forma cioè una selezione o un’asimmetria competitiva, e resta solo la dubbiosa domanda di cosa ci sia sotto le trionfanti apparenze.
Altrettanto esagerato è il fatto che i candidati premier chiedano la scena solo per loro, quasi che i loro partiti o schieramenti non abbiano altri livelli di responsabilità, altri protagonisti, altri talenti da valorizzare, non abbiano cioè una classe dirigente. Votare i leader è cosa obbligata, nell’attuale legge elettorale; ma da sempre le elezioni si fanno per giudicare la qualità delle classi dirigenti. E invece (tranne tre o quattro eccezioni) queste sembrano elezioni di «assenti», di politici che ben che vada sono in attesa di fare i ministri, male che finisca sono in attesa di dissolvimento esistenziale.

E sorge allora la domanda se il narcisismo autocentrato non nasconda un deficit di rappresentanza, in quanto non si capisce a quali interessi, bisogni, categorie, gruppi sociali facciano riferimento i nostri protagonisti solitari. Negli annunci programmatici essi cercano di captare grandi tematiche fatalmente generiche (donne, giovani, precari, pensionati, ecc.) mentre per la composizione delle liste essi spigolano qua e là, dall'imprenditore al precario, dall'operaio al generale, tutti comunque scelti per la facciata, e certo inadatti per stabilire una significativa relazione con i mondi di provenienza. E se cade la spinta a fare rappresentanza sociale e politica non deve poi sorprendere che nelle liste abbiano trovato posto segretarie, assistenti e pretoriani, persone cioè vicine e fedeli e adoranti nei confronti del leader autocentrato.
Il narcisismo finisce così per essere l'estremo effetto estraniante della personalizzazione della politica sulle esigenze e sui processi della rappresentanza collettiva. E non molti sembrano rendersi conto di quale contributo esso dia alla pericolosa corrosione di quelle che amiamo chiamare «le istituzioni della democrazia rappresentativa».
21 marzo 2008
postato da: robertopallanch alle ore 18:14 | Permalink | commenti (2)
categoria:politica
venerdì, 21 marzo 2008

postato da: robertopallanch alle ore 17:46 | Permalink | commenti
categoria: