venerdì, 31 agosto 2007

Incontro a Riva del Garda "Giovani energie rinnovabili"

 il Ministero delle Politiche Giovanili e delle Attività Sportive (Pogas), in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento, organizza un incontro pubblico dal titolo "Giovani Energie Rinnovabili" dedicato alla valorizzazione dei giovani talenti italiani, che si svolgerà nei giorni 18 - 19 ottobre 2007 presso il Fierecongressi a Riva del Garda (Tn). L'incontro si inserisce all'interno del dibattito che da anni si svolge in Italia sul fenomeno della "fuga di cervelli" ed intende evidenziare come le idee innovative dei giovani italiani  per uno sviluppo "eticamente" sostenibile possano trovare cittadinanza e più ampio spazio in quelle realtà territoriali in cui enti ed istituzioni sostengono i giovani promotori di progetti sperimentali e ad alto tasso di innovazione.

"Giovani Energie Rinnovabili" è un'occasione per indagare come proficue collaborazioni fra più soggetti (Enti Locali, Università, Banche, Imprese ed Associazioni, etc.) possano creare un terreno fertile in cui sperimentare progetti innovativi al servizio della qualità della vita di tutti i cittadini. L'idea è di proporre un modello di riferimento che possa essere ripreso in tutto il territorio nazionale. L'altro obiettivo che ci si prefigge è quello di iniziare a strutturare una vera e propria "Banca Dati delle Buone Pratiche" che possa essere implementata nel tempo e diventare un  modello di riferimento per l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. 

L'incontro si articolerà in quattro sessioni: economia, socialità, tecnologia e territorio. Ogni sessione sarà articolata in tre sottogruppi in cui giovani, guidati da esperti "facilitatori" del dialogo e del confronto, potranno discutere ed approfondire le tematiche .

Attraverso gruppi di lavoro composti da 40/50 giovani dai 18 ai 30 anni di età verranno formulate delle proposte da portare all'attenzione delle istituzioni, degli enti territoriali, delle imprese e del sistema creditizio, al fine di creare un clima accogliente che valorizzi la creatività dei talenti emergenti del nostro Paese. Lo scopo è anche quello di passare in rassegna le proposte, vecchie e nuove, tese ad arginare il problema della fuga all'estero dei nostri "cervelli" che ogni anno partono numerosissimi in cerca di lavoro o di strutture più adeguate per portare avanti ricerche innovative e sperimentali. L'evento prevede anche momenti dedicati all'arte e all'intrattenimento, ospitando performance teatrali e musicali prodotte da giovani.

L'interesse a partecipare può essere segnalato agli indirizzi mail: m.fortugno@governo.it o c.quaresima@governo.it   (entro il 15 settembre)

... io mi sono iscritto anche se sono vecchio...

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categoria:politica
venerdì, 31 agosto 2007

sul blog www.massacriticarovereto.splinder.com un post con alcune riflessioni sulla ciclabile di via Dante di cui al post qui sotto...

Andate a leggere e partecipate al dibattito.

Per chi vuole ci vediamo in circoscrizione martedì alle 18.00

postato da: robertopallanch alle ore 15:07 | Permalink | commenti
categoria:politica, circoscrizione centro, mobilità e trasporti
mercoledì, 29 agosto 2007

ieri sera l'Assessore Azzolini e l'ing. Larcher hanno presentato alla Circoscrizione Centro il progetto per la nuova pista Ciclabile di via Dante: la ciclabile a doppio senso di marcia sarà molto larga (2,5 metri) e sarà prolungata fino al ponte sul Leno con l'obiettivo di servire i giardini pubblici e la ludoteca. L'attraversamento semaforico sarà messo in sicurezza e garantito in concomitanza con i pedoni: la pista prevista si sposta dal lato est al lato ovest di via Dante (da dove si interrompe oggi la pista ci si sposta verso il lato dei giardini).

Verrà messo in sicurezza l'incrocio tra via Dante e Piazza Nazario Sauro e predisposta segnaletica orrizontale e verticale per l'incrocio tra via Dante e via Tartarotti.

Il numero di parcheggi passerà da 37 a 17. La cosa non preoccupa minimamente l'assessore che ha affermato che a meno di 10 minuti a piedi ci sono parcheggi sempre vuoti (via Ronchi, la piscina, via Manzoni a 0,60 cent all'ora/3,00 euro al giorno, il Follone che tranne il martedì ha sempre un buon giro di posti).

rispetto ai parcheggi mi sembra importante segnalare che entro 90 giorni l'ing. Gobbi Frattini dovrà presentare un progetto per la realizzazione di 90 posti auto pertinenziali destinati agli abitanti del Centro Storico sull'area ex Bimac.

Io ho proposto di sopraelevare la ciclabile in prossimità degli incroci in modo da obbligare le macchine a rallentare; ho molto apprezzato che l'attraversamento pedonale in prossimità del tabacchino abbia acquisito una maggiore visibilità grazie alla diversa dislocazione dei parcheggi. Naturalmente apprezzo il prolungamento della ciclabile.

Ho chiesto se è possibile a questo punto chiudere il tratto di via Follone tra via Dante e via Flaim nei momenti di afflusso e deflusso degli scolari. L'assessore mi ha dato la disponibilità per un tavolo di discussione con i vigili urbani, l'ufficio tecnico ed i rappresentanti della scuola elementare.

Voteremo il progetto il 6 settembre... si accettano suggerimenti, proposte, riflessioni

postato da: robertopallanch alle ore 10:57 | Permalink | commenti (2)
categoria:politica, ambiente, circoscrizione centro, mobilità e trasporti
lunedì, 27 agosto 2007

sono disponibili presso la stazione delle corriere di Trento (o in quella dove si è presentata richiesta) la famigerate smart- card che sostituiranno il tesserino per l'abbonamento del treno.
La tessera sarà attiva solo da ottobre perciò per ora si continuerà a fare l'abbonamento con la vecchia tessera. L'abbonamento si farà caricando la smart -card e verranno così eliminati gli abbonamenti cartacei. Si dovrà posizionare la tessera sulle macchinette bordeaux presenti in stazione ogni volta che si sale sul treno (o posizionati sulle corriere se si utilizza quel mezzo): in tal modo verrà scalato l'importo relativo al viaggio.

Non bisogna gettare il vecchio badge che servirà in caso di rinnovo della tessera.

Dovrebbero arrivare comunicazioni più dettagliate

postato da: robertopallanch alle ore 08:40 | Permalink | commenti (2)
categoria:mobilità e trasporti
giovedì, 23 agosto 2007

Vado un paio di giorni a Ferrara a guardare gli artisti di strada... a presto!!!

 

postato da: robertopallanch alle ore 16:29 | Permalink | commenti (1)
categoria:viaggi, cultura
giovedì, 23 agosto 2007

Da alcune settimane sui quotidiani locali e negli impegnati confronti ferragostani, si discute molto della concentrazione di poteri nelle mani del governatore del Trentino Lorenzo Dellai. La questione l'ha riaperta con forza il direttore Pierangelo Giovanetti sull'Adige di domenica 12 agosto, laddove parla di poteri enormi e di risorse raccolte nelle mani di un solo soggetto politico, sottolineando che questo è un problema serio per il sistema politico Trentino. L'affermazione che «non si muove foglia che Lorenzo non voglia» è senza dubbio una fotografia corretta dell'esistente, ma nello stesso tempo induce a pensare che la mancata partecipazione è essenzialmente colpa del Governatore: i cittadini non decidono perché decide tutto lui, i cittadini non partecipano perché non rimane nulla su cui decidere. In realtà la mancata democrazia (in termini di mancata partecipazione) è una responsabilità di noi cittadini che accettiamo e condividiamo questo sistema dove c'è una piccola (o grande) parcella per tutti e dove in fin dei conti ci va bene scambiare il nostro voto con una autorizzazione amministrativa, un contributo o un servizio aggiuntivo sul nostro territorio, ma anche con l'illusione, talvolta, di contare nella gestione del potere. Tutto sommato ci va bene che qualcuno pensi all'amministrazione della cosa pubblica mentre noi ci occupiamo degli affari nostri.

falsa soluzione

Non condivido la posizione di coloro che affermano (vedi gli interventi ultimamente apparsi sulla stampa locale) che il raggiungimento della democrazia passa attraverso l'espansione dei contropoteri all'interno delle istituzioni deputate. La gestione della vita democratica non può essere demandata all'opposizione, attualmente «assente» o alle varie componenti di governo che oggi «si accontentano delle briciole». Il bilanciamento dei poteri all'interno delle istituzioni è sicuramente un elemento essenziale della vita democratica (auspico anch'io un cambiamento della legge elettorale trentina) ma non risolve la questione di una sana convivenza civile. È corretto ricondurre la responsabilità della mancata partecipazione, alla politica? È pensabile che il mondo si suddivida tra politici corrotti e cattivi e società civile buona e senza difetti? Ha senso, infine, chiedere al mondo politico di distribuire equamente il potere in suo possesso? La mancata democrazia non dipende unicamente dal governatore cattivo che non accetta di spartire il potere! Dipende anche, o meglio soprattutto, dai cittadini che accettano di delegare la gestione del potere per mancanza di strumenti, di volontà o per interessi convergenti con quelli della classe politica di turno. Abbiamo quindi un duplice bandolo della matassa: da una parte una società civile che stenta ad uscire dal proprio torpore e dall'altra una politica locale incapace di uscire dal tormentone del momento - attualmente Pd sì, Pd no - per affrontare i reali problemi di una moderna democrazia, a cominciare appunto dal bassissimo tasso di partecipazione della società civile alla vita collettiva. Ad un anno dalle importantissime elezioni politiche provinciali auspico che le persone «di buona volontà» rinuncino al comodo, anche se utilissimo, giaciglio personale per prendere in mano, con forza e decisione, la vera questione della società post industriale: partecipare alle decisioni che determinano il destino del territorio e delle persone. Auspico un colpo di reni da parte della società civile, affinché da subito si aprano cantieri dove affrontare con strumenti mentali nuovi, la questione morale e della partecipazione attiva. Mi piace pensare che in Trentino esistano migliaia di persone disposte a rimettersi personalmente in gioco e a donare alla collettività parte del proprio tempo per costruire nuove modalità di politica partecipata, moralmente e professionalmente alte, attorno a regole forti e condivise. Per superare le disillusioni di questi ultimi vent'anni ed incoraggiare menti acute e cuori sani ad occuparsi del bene pubblico occorrono idee e regole forti. Immagino un rappresentante politico al servizio dei cittadini che: o si occupi di informare e sensibilizzare in merito ai temi più importanti affrontati di volta in volta sul territorio; o coordini e faccia emergere le idee migliori che circolano sul territorio; in tal senso, anche all'interno delle istituzioni, vanno lasciati spazio e visibilità ai leader di zona o agli esperti della materia; o rinunci ai privilegi economici iniqui dando garanzia di svolgere il proprio lavoro per convinzione e senso civico profondi e non per interessi privati; o garantisca che le posizioni portate all'interno delle istituzioni siano reale espressione della maggioranza da cui è stato eletto; o assicuri che ognuno, a qualsiasi livello e in qualsiasi luogo deputato alla discussione, possa esporre le proprie idee compiutamente e senza pressioni di sorta, tenendo naturalmente conto dei tempi complessivi a disposizione e senza abusare per l'incarico speciale che ricopre. O riusciamo a riavvicinare qualche migliaio di persone di «buona volontà» alla politica attiva o nel giro di qualche anno il divario tra società civile e politica sarà così profondo da essere fuori controllo. Questa è probabilmente l'ultima generazione che porta nel Dna il senso della differenza ideologica. Sono in arrivo prevalentemente tecnocrati, soggetti per loro natura portati a scorgere in quello politico un altro possibile settore dove fare carriera e denaro. È assolutamente indilazionabile avviare laboratori territoriali dove praticare la democrazia, sperimentare nuove relazioni tra rappresentati e rappresentanti ed allevare persone interessate ad occuparsi della democrazia con la sola contropartita di poter forse entrare nella storia per l'apporto di idee innovative. La scadenza delle elezioni provinciali può essere un'ottima occasione per prendere in mano il nostro futuro.

ARMANDO STEFANI è fondatore diTremembè, organizzatore delle «cene dell'altro mondo»

La lettera è pubblicata a pag. 51 del "L'Adige" - 22 agosto 2007
 
Un contributo che deve far riflettere. Condivido in pieno l'analisi e vivo un pò di frustrazione per il fatto che nonostante il mio impegno di anni, è difficilissimo incidere. Le logiche di partito, elettorali, quelle che leggiamo quotidianamente sulla stampa per la costituzione del partito democratico, i carrieristi a tutti i costi, rendono tutto più difficile... ma non bisogna mollare.
Grazie per il contributo.
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categoria:politica, partito democratico
mercoledì, 22 agosto 2007
MARTEDÌ 28 AGOSTO 2007, AD ORE 20.30
presso la sede circoscrizionale di Palazzo ex Adami in piazza San Marco n. 7
 
seduta del consiglio circoscrizionale per la trattazione del seguente odg
 
1. Presentazione progetto per una ciclabile bi-direzionale in via Dante.
2. Proposte Bilancio e budget 2008.
3. Approvazione verbale n. 4/2007.
4. Comunicazioni del Presidente e dei consiglieri.
 
chi volesse partecipare perchè curioso di vedere il progetto.... le sedute sono aperte al pubblico
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categoria:politica, circoscrizione centro, mobilità e trasporti
mercoledì, 22 agosto 2007
Cari compagni e cari amici,
ho ricevuto la vostra lettera e penso che debba essere accolta la vostra sollecitazione a superare le difficoltà fin qui manifestatesi sui tempi e i modi di costituzione del Partito Democratico in provincia di Trento.
Si tratta di individuare le scelte politiche e le soluzioni organizzative che consentano di tenere insieme il rispetto della specialità autonomistica con l’avvio della costituzione del PD anche in provincia di Trento, con la consapevolezza che tutti dobbiamo avere di quante aspettative e speranze anche nella vostra provincia il progetto del Partito Democratico ha suscitato in tante elettrici e tanti elettori.
Per questo credo che la cosa più utile sia un incontro tra i Coordinatori nazionali del Comitato 14 ottobre – Barbi, Migliavacca e Soro – e i dirigenti delle forze politiche trentine impegnate nel progetto del PD: sia quella la sede per assumere e condividere le scelte più opportune e efficaci.
In questo senso mi muoverò anch’io, sollecitando i Coordinatori nazionali a realizzare l’incontro nei tempi più rapidi.
 
A me viene da pensare che in questo modo la gente si allontana sempre di più e considera la questione solo un affare tra i due ex partiti.
Chi si mette a dialogare con la gente, con il sindacato, con l'associazionismo, con i movimenti?
Rischiamo di spegnere l'entusiasmo.
Compagni e amici, ragioniamo con lo spirito di coalizione, basta contrapposizioni e costruiamo un percorso comune
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categoria:politica, partito democratico
martedì, 21 agosto 2007

da oggi sono idoneo alla donazione del sangue... e giovedì devo andare per il primo prelievo!

andate anche voi

è un piccolo gesto che può servire molto

postato da: robertopallanch alle ore 14:12 | Permalink | commenti (1)
categoria:cultura
martedì, 21 agosto 2007

ieri passavo per caso davanti al negozio Cramerotti all'angolo in via Saibanti a Rovereto... ho visto che c'è la rottamazione dei vecchi caschi. Fanno uno sconto di 25,00 euro o di 50,00 euro su un nuovo casco per chi ne porta uno vecchio.

Io ho un casco da buttare! chi volesse aprofittarne si faccia vivo

postato da: robertopallanch alle ore 08:40 | Permalink | commenti
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